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5 febbraio 2026

Gennaio, un “barometro” anche per le small&mid cap?

C’è chi si aggrappa al “barometro di gennaio”, secondo la tradizione per cui (guardando all’S&P 500) come va il mese, così va l’anno. Ebbene, in un gennaio atipico, l’indice è salito dell’1,5%. Mentre in Europa, lo Stoxx 600 è balzato del 3,2% e, in Italia, il Ftse MIB ha guadagnato l’1,3%.

Sicuramente, il primo mese del 2026 può offrire spunti utili anche per il resto dell’anno, ma è meglio andare con cautela. Varie dinamiche lo hanno reso un periodo particolare, ovvero le mosse del presidente Usa, Donald Trump, in Venezuela, la minaccia della Casa Bianca di imporre nuovi dazi contro gli alleati europei in relazione alla Groenlandia e l’intensificarsi delle tensioni geopolitiche in Iran.

Sul finire del mese, inoltre, sono state pubblicate trimestrali di big tech, che gli investitori hanno utilizzato per valutare i timori legati alle spese per l’intelligenza artificiale. Chi non ha soddisfatto le aspettative ha pagato caro: per esempio, le azioni Microsoft sono scese dell’11% a gennaio.

A fine mese, sul fronte della politica monetaria, Trump ha annunciato la nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve. Warsh è considerato favorevole a una riduzione del bilancio della Fed, che spingerebbe al rialzo i rendimenti obbligazionari. Altro tema sotto i riflettori è se riuscirà o meno a garantire l’indipendenza della banca centrale.

Small&Mid Cap

I titoli a bassa capitalizzazione, negli States, tendono a sovraperformare quelli a grande capitalizzazione nel primo mese di un nuovo anno. A gennaio, questa prassi è stata confermata: l’indice Russell 2000 ha guadagnato il 5,4%.

Discorso diverso per l’Italia. Lo Star (+1,2%) è rimasto sostanzialmente in linea con l’indice principale. Il miglior rialzo è stato registrato da una società attiva nei servizi cloud e nella cybersecurity: WIIT, +28,9%. Molto bene anche la società di trasporto merci via mare D’Amico (+20%) e l’aerospaziale Avio (+18,1%).

Il Ftse Growth, rappresentativo per il mercato EGM, ha fatto addirittura meglio del Ftse Mib: +1,8%. I leader sono stati il venture builder H-Farm (+54,2%), il gruppo di comunicazione Casta Diva (+45%) e l’azienda di restauri architettonici Vivenda (+44,4%).

In Italia, alcune società mid-small hanno beneficiato di revisioni delle stime degli utili (EPS) meno negative o leggermente positive, mentre le large cap hanno visto revisioni più deboli nel mese. In questo caso, se gennaio è anticipatore di quel che accadrà nell’anno, le piccole e medie quotate possono essere fiduciose.

Top 5 Star

Titolo Performance Scambi medi giornalieri
Indice Star +1,2%  150.98 milioni
WIIT +28,9%  2.6 milioni
D'Amico +20,0%  2.9 milioni
Avio +18,1% 39.7 milioni
Revo Insurance +16,6% 1.5 milioni
Pharmanutra +16,2% 1.9 milioni

*I titoli evidenziati in grigio sono coperti da Intermonte

Top 5 EGM

Ipo: Praexidia Industrie Strategiche su EGM Pro 

Delisting: Spindox, Palingeo, Ala

Titolo Performance Scambi medi giornalieri
Indice EGM +1,8%  7.73 milioni
H-Farm +54,2% 139 mila
Casta Diva +45,0% 327.5 mila
Vivenda +44,4% 15.3 mila
Premia Finance +36,6% 3.7 mila
Farmacosmo +33,5% 128.4 mila

*I titoli evidenziati in grigio sono coperti da Websim Corporate



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