AMPLIFON: ANALISI FONDAMENTALE

Amplifon [AMPF.MI], leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l’udito, ha chiuso il primo trimestre 2020 con un calo dell'utile netto del 72,7% a 5,1 milioni e ha deciso di ritirare la guidance, annunciata nel 2018 e aggiornata nel 2019, a causa della scarsa visibilità legata all'emergenza coronavirus.
"Considerata l'attuale incertezza sulla durata ed intensità dell'emergenza sanitaria e socio-economica relativa al Covid-19, nonché sui tempi di possibile rientro dell'emergenza e del conseguente ritorno alla normalità, la società ritiene che non sia ancora oggi possibile stimare l'impatto che tale epidemia avrà nel corso dell'esercizio", si legge in una nota.
I ricavi sono calati del 7,2% a cambi costanti a 363,5 milioni, mentre l'Ebitda è sceso del 17,8% a 64,9 milioni.
L'indebitamento finanziario netto è stabile a 790,7 milioni.
Per preservare la posizione finanziaria netta, la società ha altresì temporaneamente sospeso tutti gli investimenti non essenziali e gli esborsi finanziari per operazioni di M&A, oltre alla decisione già comunicata di non distribuire il dividendo sul 2019.
Amplifon ha avviato a marzo il rifinanziamento delle proprie linee di credito. Al termine del piano avrà una scadenza media del debito di circa 5 anni e liquidità per complessivi 500 milioni.
Profilo.
Amplifon, gruppo produttore di apparecchi acustici, è una multinazionale italiana leader nei mercati dell’audiologia, otorinolaringoiatria e foniatria. Il gruppo distribuisce, fornisce e personalizza soluzioni acustiche. Amplifon, ha una rete di oltre 550 centri e 2.700 Amplifon point (punti di assistenza), in Italia. Nel mondo è presente in ben 22 Paesi e in tutti e 5 i continenti, con oltre 5.000 negozi, oltre 3.000 centri di assistenza e più di 10.000 professionisti.
Punti di forza: Solidità patrimoniale e capacità del gruppo di riportare trimestre dopo trimestre risultati sempre positivi. Buona notizia la recente JV in Cina.
Punti di debolezza: Vediamo come possibile rischio la recente approvazione da parte del FDA per il primo apparecchio acustico autoadattante prodotto da Bose, questa novità determina a nostro avviso minore visibilità sullo scenario competitivo per l’intero settore degli impianti acustici.
Il gruppo punta a lanciare la propria linea produttiva in Olanda, Germania, Francia e Australia e il suo multichannel eco-system negli Stati Uniti nel corso del 2019. Vediamo inoltre positivamente il recente annuncio di una Joint Venture in Cina (51% detenuto da Amplifon e operante attraverso 30 punti vendita localizzati nell’area di Beijing, si stima possa generare ricavi per 6 milione di euro circa nel 2019).
Raccomandazione NEUTRALE, target price 23,0 euro.
Confermiamo la raccomandazione prudente in attesa di maggior visibilità. Riteniamo che le prossime settimane saranno fondamentali per valutare l'impatto sulle tendenze e sull'efficacia delle contromisure annunciate dalla compagnia. Considerando la natura del business degli apparecchi acustici, riteniamo che Amplifon sia meno sensibile di altre società all'impatto negativo generato dalla panedmia e che sia ben posizionata per beneficiare del trend di lungo periodo dell'invecchiamento della popolazione mondiale.
Nella tabella le principali voci di bilancio storiche (A) e le nostre previsioni (E). Fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte

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Azioni menzionate
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