ANALISI FONDAMENTALE - ACEA

I dati del terzo trimestre sono stati in linea con le previsioni. L'Autorità per l'energia ha alzato i ritorni per gli operatori del settore idrico, l'area che vale il 42% della società...
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Novità sulle tariffe dell'acqua.
 
L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha pubblicato il documento finale sulle linee guida per il calcolo delle tariffe del settore idrico. Il regolatore afferma che nel periodo 2016/2019 ci sarà un aggiornamento biennale, ma solo in caso di variazioni significative.

Vengono introdotti dei nuovi parametri che penalizzino gli operatori più piccoli, un chiaro invito al consolidamente.

Per i costi di morosità, vengono confermate le linee guida del periodo di regolazione attuale. 

Il costo del capitale medio, secondo i nostri calcoli, è stato fissato in un range compreso tra 5,7% e 6,2%, noi ci aspettavamo 5,6%.

Per le società come Acea [ACE.MI] molto attive nel settore idrico si profila un miglioramento dello scenario. Ipotizzando che il ritorno sugli investimenti sia 5,9% (a metà del range), l’impatto positivo sull’utile del 2016-2017 di Acea è di circa il 2%: per l’utility romana, l’acqua vale il 42% dell’Ebitda. 

Nell'immagine uno scorcio della sede di Roma
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Risultati del terzo trimestre 2015%.


L’Ebitda è salito leggermente a 178 milioni di euro da 174 milioni di un anno prima.

Il risultato netto è salito del 12% anno su anno a 38 milioni.

Il debito netto a fine settembre era 2,131 milioni di euro, uguale a quello di fine giugno. Risultati in crescita per la generazione elettrica (+16% a 22 milioni di euro), per la divisione Idrico (Ebitda pari a 79 milioni di euro, in miglioramento da 77 milioni). 
  
Previsioni.

Nel corso della presentazione dei dati del terzo trimestre, l’amministratore delegato Alberto Irace ha rassicurato che il 2015 si chiuderà sui livelli espressi dal consensus: l’Ebitda dovrebbe arrivare intorno ai 725 milioni di euro, l’utile netto dovrebbe superare di poco i 190 milioni.

A fine anno il debito non dovrebbe essere tanto diverso da quello di fine 2014, circa 2,1 miliardi.

La società ha confermato la volontà di espandersi nel settore Idrico, soprattutto nel Sud della Toscana.  
 
Stime.

Riviste al rialzo per il 2016 in quanto calcoliamo ritorni più alti per la distribuzione elettrica e margini in crescita nella produzione. 
 
Giudizio INTERESSANTE, target price a 15,5 euro da 14,5 euro. 
  
Anche se il titolo ha guadagnato da inizio anno quasi il 60%, i multipli a cui tratta Acea sono bassi, soprattutto alla luce del fatto che una parte rilevante delle attività di Acea sono regolate.

Il dividendo è sicuro perché la società è molto prudente nella ripartizione dell’utile da destinare ai soci, noi ci aspettiamo che l’anno prossimo la cedola sia 0,923 euro, in miglioramento da 0,76 euro dell’anno scorso.

Ci aspettiamo che Acea ottenga buoni risultati nella sua strategia di crescita per linee esterne nel settore idrico.

Per il 2016 stimiamo 735 milioni di euro di Ebitda, in linea con il livello del 2015. Il risultato netto dovrebbe essere di poco inferiore ai 200 milioni. 
   
Acea è una delle principali multiutility italiane. Quotata in Borsa nel 1999, è attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei business dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente. 

E’ il primo operatore nazionale nel settore idrico e tra i principali player italiani nella distribuzione e vendita di elettricità e nel settore ambientale.
Il Gruppo conta oltre 7.000 dipendenti.

Fonte: Stime Websim/Intermonte

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