ANALISI FONDAMENTALE: FINMECCANICA
Il nuovo a.d. Moretti smentisce l'incorporazione della divisione Trasporti. Crediamo che la cessione di Ansaldo Breda, Drs e Mdba rappresenti la strada giusta per tagliare i costi e rilanciare il gruppo. Alziamo raccomandazione e target price...

Focalizzazione sul core business. A poche settimane dal suo arrivo come amministratore delegato di Finmeccanica [SIFI.MI], Mauro Moretti, ha dato le prime indicazioni sulla strategia del gruppo:
1) Fusione delle controllate che operano nel core business (elicotteri, aeronautica, difesa) che diventeranno delle divisioni della società.
Questa scelta permetterà a Moretti di accentrare le decisioni (il management delle singole divisioni verrà trasferito nel quartier generale di Finmeccanica). Moretti riuscirà anche a ridurre gli investimenti e tagliare i costi di struttura, migliorando la produttività.
2) Cessione di Ansaldo Breda: il processo di due diligence (valutazione approfondita della società) è già in atto e finalizzato ad accogliere potenziali offerte.
3) Definizione strategica sul futuro di altre società non considerate core business come Ansaldo Sts [STS.MI], l’americana Drs e Mdba (joint venture nel settore missilistico). Ci aspettiamo che alcune di queste aziende verranno candidate a essere cedute.
Crediamo che a fronte di questi punti vi siano delle implicazioni immediate sul titolo in Borsa, prima fra tutte la decisione di cedere Ansaldo Breda verrà letta come il proseguimento del piano del precedente management che puntava alla dismissione delle attività non-core.
Ansaldo Breda è da anni in perdita e rappresenta una vera e propria emorragia per i conti del gruppo. La sua cessione vorrebbe dire un primo luogo stop alle perdite. La vendita di altre attività non core premetterà a Finmeccanica di ridurre in Borsa la penalizzazione chiamata "sconto holding".
Inoltre, la vendita di queste attività permetterà la riduzione del debito del gruppo. In passato sul titolo si temeva che le mancate cessioni avrebbero comportato un aumento di capitale, le dismissioni quindi fanno tramontare questa ipotesi.
La vendita della controllata americana Drs, che valutiamo tra 1,8 e 2 miliardi di dollari (pari a un multiplo di 9 – 10 volte l’Ebitda) insieme alla cessione della joint venture Mdba (che valutiamo 1 miliardo di euro) permetterà un’importante riduzione del debito e liberando risorse per investimenti nel core-business.
Le dismissioni di attività con margini bassi o addirittura negativi avrà l’effetto di alzare i margini medi del gruppo e dunque le sue valutazioni.
Il destino di Ansaldo StS [STS.MI] rimane ancora incerto, noi crediamo che Finmeccanica debba trovare un partner o un acquirente il prima possibile soprattutto in un comparto in pieno consolidamento, altrimenti Ansaldo sts rischia di rimanere emarginata.
Alziamo le stime 2015 e 2016 Crediamo che il nuovo management intenda accelerare sul piano di taglio costi e ci aspettiamo risparmi per 300 milioni di euro, alziamo dunque di 40-50 milioni di euro il piano di taglio costi del precedente piano. Nelle nuove stime incorporiamo anche una riduzione degli oneri finanziari. L’effetto del maggiore taglio costi e del minori oneri finanziari ci portano ad alzare le stime di utili per azione del 7% medio nei prossimi anni.
Alziamo la raccomandazione sul titolo a MOLTO INTERESSANTE da Neutrale con un prezzo obiettivo alzato a 8,5 euro.
Avevamo tagliato il giudizio sul titolo proprio perché sembrava che il piano cessioni fosse stato accantonato e il titolo si è mosso di conseguenza. La smentita di Moretti di un’incorporazione delle attività dei trasporti nel resto del gruppo ha confermato che Ansaldo Breda non è considerata compatibile con il core business di Finmeccanica. Crediamo dunque che il taglio costi e le dimissioni proseguiranno.
Alla luce di questo crediamo che sia necessario ritornare al modello di valutazione del gruppo precedente, riducendo così lo sconto che applicavamo al titolo promuovendo il giudizio e alzando il prezzo obiettivo.
Nella tabella qui sotto riportiamo i principali dati storici (A) e previsionali (E) di Finmeccanica:

Fonte: elaborazione Intermonte-Websim.
www.websim.it
1) Fusione delle controllate che operano nel core business (elicotteri, aeronautica, difesa) che diventeranno delle divisioni della società.
Questa scelta permetterà a Moretti di accentrare le decisioni (il management delle singole divisioni verrà trasferito nel quartier generale di Finmeccanica). Moretti riuscirà anche a ridurre gli investimenti e tagliare i costi di struttura, migliorando la produttività.
2) Cessione di Ansaldo Breda: il processo di due diligence (valutazione approfondita della società) è già in atto e finalizzato ad accogliere potenziali offerte.
3) Definizione strategica sul futuro di altre società non considerate core business come Ansaldo Sts [STS.MI], l’americana Drs e Mdba (joint venture nel settore missilistico). Ci aspettiamo che alcune di queste aziende verranno candidate a essere cedute.
Crediamo che a fronte di questi punti vi siano delle implicazioni immediate sul titolo in Borsa, prima fra tutte la decisione di cedere Ansaldo Breda verrà letta come il proseguimento del piano del precedente management che puntava alla dismissione delle attività non-core.
Ansaldo Breda è da anni in perdita e rappresenta una vera e propria emorragia per i conti del gruppo. La sua cessione vorrebbe dire un primo luogo stop alle perdite. La vendita di altre attività non core premetterà a Finmeccanica di ridurre in Borsa la penalizzazione chiamata "sconto holding".
Inoltre, la vendita di queste attività permetterà la riduzione del debito del gruppo. In passato sul titolo si temeva che le mancate cessioni avrebbero comportato un aumento di capitale, le dismissioni quindi fanno tramontare questa ipotesi.
La vendita della controllata americana Drs, che valutiamo tra 1,8 e 2 miliardi di dollari (pari a un multiplo di 9 – 10 volte l’Ebitda) insieme alla cessione della joint venture Mdba (che valutiamo 1 miliardo di euro) permetterà un’importante riduzione del debito e liberando risorse per investimenti nel core-business.
Le dismissioni di attività con margini bassi o addirittura negativi avrà l’effetto di alzare i margini medi del gruppo e dunque le sue valutazioni.
Il destino di Ansaldo StS [STS.MI] rimane ancora incerto, noi crediamo che Finmeccanica debba trovare un partner o un acquirente il prima possibile soprattutto in un comparto in pieno consolidamento, altrimenti Ansaldo sts rischia di rimanere emarginata.
Alziamo le stime 2015 e 2016 Crediamo che il nuovo management intenda accelerare sul piano di taglio costi e ci aspettiamo risparmi per 300 milioni di euro, alziamo dunque di 40-50 milioni di euro il piano di taglio costi del precedente piano. Nelle nuove stime incorporiamo anche una riduzione degli oneri finanziari. L’effetto del maggiore taglio costi e del minori oneri finanziari ci portano ad alzare le stime di utili per azione del 7% medio nei prossimi anni.
Alziamo la raccomandazione sul titolo a MOLTO INTERESSANTE da Neutrale con un prezzo obiettivo alzato a 8,5 euro.
Avevamo tagliato il giudizio sul titolo proprio perché sembrava che il piano cessioni fosse stato accantonato e il titolo si è mosso di conseguenza. La smentita di Moretti di un’incorporazione delle attività dei trasporti nel resto del gruppo ha confermato che Ansaldo Breda non è considerata compatibile con il core business di Finmeccanica. Crediamo dunque che il taglio costi e le dimissioni proseguiranno.
Alla luce di questo crediamo che sia necessario ritornare al modello di valutazione del gruppo precedente, riducendo così lo sconto che applicavamo al titolo promuovendo il giudizio e alzando il prezzo obiettivo.
Nella tabella qui sotto riportiamo i principali dati storici (A) e previsionali (E) di Finmeccanica:

Fonte: elaborazione Intermonte-Websim.
www.websim.it
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