ANALISI FONDAMENTALE: IMPREGILO
Dopo la vendita di Ecordodovias e dando per scontato il pagamento del dividendo straordinario, il titolo quota a forte sconto rispetto ai concorrenti. Il nuovo business plan si focalizza sulla crescita del settore costruzioni: è un piano aggressivo, ma che si basa su assunzioni molto caute...
Piano aggressivo ma basato su assunzioni molto caute : martedì il management di Impregilo ha presentato il nuovo piano industriale 2013-2015. Definiti anche i target:
· fatturato 2015 a 3,3 miliardi (crescita media annua del 10%)
· Ebitda margin superiore al 12%
· Ebit margin maggiore del 12%
· Il rapporto tra portafoglio nuovi ordini e ordini evasi dovrebbe mantenersi per i prossimi tre anni
· Roe (return on equity) al 14%
Sui tre anni di piano, Impregilo prevede investimenti per 800 milioni di euro (di cui 300 milioni nel settore concessioni) con una forte focalizzazione all’estero. Le risorse per questo piano investimenti verranno dalla generazione di cassa e dal miglioramento della gestione del capitale circolante senza dipendere dal piano di cessioni. Il gruppo potrebbe inoltre approfittare del buon momento sul mercato dei bond corporate per emettere un’obbligazione.
Il presente portafoglio ordini copre per il 76% il fatturato atteso nei prossimi tre anni, per fine 2015 il portafoglio è atteso a 12,5 miliardi.
Cessioni: dal piano dismissioni la società stima di raccogliere 1,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni, di questi 970 milioni sono attesi dalla cessione dell’intera quota in Ecorodovias che dovrebbe concludersi quest'anno (19% già firmato, il rimanente 6% dovrebbe essere ceduto a breve).
Altri 350 milioni di euro dovrebbero arrivare dalle cessioni in calendario il prossimo anno e altre 150 in quelle stimate per il 2015. Prevista una politica dei dividendi molto generosa con la distribuzione del 40% degli utili e un maxidividendo legato alle cessione di circa 1,7-1,9 euro.
Stime Abbiamo aggiornato le nostre stime togliendo dai modelli il contributo della partecipazione in Ecordovias che verrà ceduta entro fine 2012. Nelle nostre previsioni non incorporiamo invece un incasso di 500 milioni di euro dalle cessioni come invece stima la società. Per il 2015 stimiamo un fatturato a 3,1 miliardi con un Ebit margin al 7,2% e un utile netto a 140 milioni di euro con un Roe del 12%.
Stimiamo una posizione finanziaria netta, dopo la distribuzione del dividendo straordinario, vicino alla parità. Se il dividendo straordinario sarà inferiore alle attese allora la posizione finanziaria netta sarà superiore alla parità.
Valutazioni a forte sconto: A questi prezzi il titolo è sottovalutato, assumendo un extradividendo di 1,7 euro e un valore dell’azione post cedola di 1,6 euro, il gruppo capitalizzerebbe 645 milioni di euro, ovvero con un rapporto Ev/Ebitda di 3,4 volte per il 2013 che scende al 2,4 nel 2015 con un p/e di 7,5 volte nel 2013 e 4,5 volte nel 2015.
Confermiamo il giudizio INTERESSANTE con un prezzo obiettivo di 4 euro. Dal business plan emerge che:
1) Impregilo finanzierà i propri programmi di crescita senza toccare gli incassi derivanti dalle cessioni.
2) Le risorse generate dalle cessioni verranno distribuite agli azionisti e serviranno per una crescita lungo linee esterne (acquisizioni).
Confermiamo la nostra raccomandazione sul titolo perché siamo convinti che in Borsa il business delle costruzioni viene sottovalutato. Crediamo che le notizie attese nel breve di cessioni ed extradividendo contribuiranno a una forte ascesa delle quotazioni.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2011/2015:

www.websim.it
· fatturato 2015 a 3,3 miliardi (crescita media annua del 10%)
· Ebitda margin superiore al 12%
· Ebit margin maggiore del 12%
· Il rapporto tra portafoglio nuovi ordini e ordini evasi dovrebbe mantenersi per i prossimi tre anni
· Roe (return on equity) al 14%
Sui tre anni di piano, Impregilo prevede investimenti per 800 milioni di euro (di cui 300 milioni nel settore concessioni) con una forte focalizzazione all’estero. Le risorse per questo piano investimenti verranno dalla generazione di cassa e dal miglioramento della gestione del capitale circolante senza dipendere dal piano di cessioni. Il gruppo potrebbe inoltre approfittare del buon momento sul mercato dei bond corporate per emettere un’obbligazione.
Il presente portafoglio ordini copre per il 76% il fatturato atteso nei prossimi tre anni, per fine 2015 il portafoglio è atteso a 12,5 miliardi.
Cessioni: dal piano dismissioni la società stima di raccogliere 1,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni, di questi 970 milioni sono attesi dalla cessione dell’intera quota in Ecorodovias che dovrebbe concludersi quest'anno (19% già firmato, il rimanente 6% dovrebbe essere ceduto a breve).
Altri 350 milioni di euro dovrebbero arrivare dalle cessioni in calendario il prossimo anno e altre 150 in quelle stimate per il 2015. Prevista una politica dei dividendi molto generosa con la distribuzione del 40% degli utili e un maxidividendo legato alle cessione di circa 1,7-1,9 euro.
Stime Abbiamo aggiornato le nostre stime togliendo dai modelli il contributo della partecipazione in Ecordovias che verrà ceduta entro fine 2012. Nelle nostre previsioni non incorporiamo invece un incasso di 500 milioni di euro dalle cessioni come invece stima la società. Per il 2015 stimiamo un fatturato a 3,1 miliardi con un Ebit margin al 7,2% e un utile netto a 140 milioni di euro con un Roe del 12%.
Stimiamo una posizione finanziaria netta, dopo la distribuzione del dividendo straordinario, vicino alla parità. Se il dividendo straordinario sarà inferiore alle attese allora la posizione finanziaria netta sarà superiore alla parità.
Valutazioni a forte sconto: A questi prezzi il titolo è sottovalutato, assumendo un extradividendo di 1,7 euro e un valore dell’azione post cedola di 1,6 euro, il gruppo capitalizzerebbe 645 milioni di euro, ovvero con un rapporto Ev/Ebitda di 3,4 volte per il 2013 che scende al 2,4 nel 2015 con un p/e di 7,5 volte nel 2013 e 4,5 volte nel 2015.
Confermiamo il giudizio INTERESSANTE con un prezzo obiettivo di 4 euro. Dal business plan emerge che:
1) Impregilo finanzierà i propri programmi di crescita senza toccare gli incassi derivanti dalle cessioni.
2) Le risorse generate dalle cessioni verranno distribuite agli azionisti e serviranno per una crescita lungo linee esterne (acquisizioni).
Confermiamo la nostra raccomandazione sul titolo perché siamo convinti che in Borsa il business delle costruzioni viene sottovalutato. Crediamo che le notizie attese nel breve di cessioni ed extradividendo contribuiranno a una forte ascesa delle quotazioni.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2011/2015:

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