ANALISI FONDAMENTALE: SOGEFI
Al netto delle voci straordinarie il gruppo di componentistica auto chiude una trimestrale in crescita. Giocano a sfavore i tassi di cambio dei Paesi emergenti. Per il futuro il gruppo punta a espandersi in Nord America e in Asia...
Primo semestre in perdita, pesano gli oneri di ristrutturazione. Sogefi [SGFI.MI], gruppo che opera nella componentistica auto e fa capo a Cir [CIRX.MI], ha presentato i dati del primo semestre 2014.
L'EBITDA consolidato è stato di 51,7 milioni (71,2 milioni nel primo semestre 2013); al netto delle ristrutturazioni ammonta a 65,8 milioni (72,6 milioni nel primo semestre 2013; 9,4%) con un'incidenza sui ricavi al 9,6% dal 10,7%.
L'EBIT consolidato ammonta a 21,8 milioni (43,2 milioni nel primo semestre del 2013); al netto delle ristrutturazioni è stato di 36,2 milioni (44,7 milioni nel primo semestre 2013; 18,9%) con un'incidenza sui ricavi del 5,3% dal 6,6% del primo semestre del 2013.
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2014 ammontava a 340,8 milioni rispetto a 322,5 milioni al 31 marzo 2014 e a 341,1 milioni al 30 giugno 2013.
Si tratta di un insieme di indicazioni deboli. Ricavi e margini sono sotto le nostre stime. Solo il dato sul debito netto è leggermente migliore.
Ci aspettiamo tuttavia un miglioramento nella seconda parte dell'anno guidato dalla ripresa dei mercati di Cina e India, mentre l'Europa e il Sud America dovrebbero restare deboli.
Il giudizio resta INTERESSANTE, ma abbassiamo il target price a 4,50 euro da 5,5 euro.
Restiamo positivi sul titolo, anche se nell'ultimo periodo la forte esposizione al Sud America si è rivelata un "fardello" piuttosto che un'opportunità. Sogefi in America del Sud è leader in diversi settori (n. 1 nei filtri per liquidi e n.1 nelle sospensioni).
Riteniamo, tuttavia che i fattori negativi siano già scontati nella quotazione, per questo manteniamo una raccomandazione d'acquisto.
Sorprese positive potrebbero arrivare dalla Cina, dall'India e dagli Stati Uniti oltre che dall'applicazione di nuovi prodotti: Audi entro fine anno introdurrà sul mercato una nuova tipologia di molla sviluppata congiuntamente. Questo nuova molla in materiale composito pesa il 40%-70% in meno delle molle tradizionali, riducendo il peso del veicolo (4-6 kg) e la massa non sospesa, migliorando cosi la precisione di guida. Inoltre garantisce una minore rumorosità e una maggiore riduzione delle emissioni CO2.
Il maggiore rischio del titolo è l’esposizione alle valute dei Paesi emergenti, che però risultano in progressivo recupero negli ultimi mesi.
Riportiamo nella tabella i principali dati storici (A) e previsionali (E) per il periodo 2012 - 2016:

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim
www.websim.it
Sogefi ha chiuso il periodo con ricavi consolidati pari a 683 milioni, stabili rispetto al primo semestre del 2013 (+5,9% a parità di cambi).
Il risultato netto è in perdita di 7,3 milioni, rispetto a un utile di 16,2 milioni di un anno prima, a causa di oneri non ricorrenti.

Nel primo semestre sono stati registrati oneri di ristrutturazione per 14,4 milioni, di cui 10,2 milioni pertinenti alla razionalizzazione della capacità produttiva e 4,2 milioni legati alla svalutazione di beni e a oneri diversi relativi alle ristrutturazioni.
Il dato dei ricavi beneficia del positivo andamento nei mercati del Nord America e dell'Asia, che nonostante l'impatto sfavorevole dei cambi hanno registrato ricavi in crescita rispettivamente del 15,5% ( 103 milioni; +27,5% a pari cambi) e 32,4% ( 37,3 milioni; +42,5% a pari cambi) rispetto al primo semestre del 2013.
In crescita i ricavi in Europa (+1,9% a 451,6 milioni) grazie al positivo contributo delle attività aftermarket e dei sistemi di raffreddamento motore.
I ricavi in Sud America, nelle valute locali, hanno registrato un calo limitato al 2%, con una performance superiore al mercato di riferimento (16%) che ha risentito della forte contrazione della produzione (i ricavi dopo la conversione in euro sono calati del 24,7% a 89,2 milioni a seguito dell'effetto cambi sfavorevole).
Il risultato netto è in perdita di 7,3 milioni, rispetto a un utile di 16,2 milioni di un anno prima, a causa di oneri non ricorrenti.

Nel primo semestre sono stati registrati oneri di ristrutturazione per 14,4 milioni, di cui 10,2 milioni pertinenti alla razionalizzazione della capacità produttiva e 4,2 milioni legati alla svalutazione di beni e a oneri diversi relativi alle ristrutturazioni.
Il dato dei ricavi beneficia del positivo andamento nei mercati del Nord America e dell'Asia, che nonostante l'impatto sfavorevole dei cambi hanno registrato ricavi in crescita rispettivamente del 15,5% ( 103 milioni; +27,5% a pari cambi) e 32,4% ( 37,3 milioni; +42,5% a pari cambi) rispetto al primo semestre del 2013.
In crescita i ricavi in Europa (+1,9% a 451,6 milioni) grazie al positivo contributo delle attività aftermarket e dei sistemi di raffreddamento motore.
I ricavi in Sud America, nelle valute locali, hanno registrato un calo limitato al 2%, con una performance superiore al mercato di riferimento (16%) che ha risentito della forte contrazione della produzione (i ricavi dopo la conversione in euro sono calati del 24,7% a 89,2 milioni a seguito dell'effetto cambi sfavorevole).
L'EBITDA consolidato è stato di 51,7 milioni (71,2 milioni nel primo semestre 2013); al netto delle ristrutturazioni ammonta a 65,8 milioni (72,6 milioni nel primo semestre 2013; 9,4%) con un'incidenza sui ricavi al 9,6% dal 10,7%.
L'EBIT consolidato ammonta a 21,8 milioni (43,2 milioni nel primo semestre del 2013); al netto delle ristrutturazioni è stato di 36,2 milioni (44,7 milioni nel primo semestre 2013; 18,9%) con un'incidenza sui ricavi del 5,3% dal 6,6% del primo semestre del 2013.
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2014 ammontava a 340,8 milioni rispetto a 322,5 milioni al 31 marzo 2014 e a 341,1 milioni al 30 giugno 2013.
Si tratta di un insieme di indicazioni deboli. Ricavi e margini sono sotto le nostre stime. Solo il dato sul debito netto è leggermente migliore.
Ci aspettiamo tuttavia un miglioramento nella seconda parte dell'anno guidato dalla ripresa dei mercati di Cina e India, mentre l'Europa e il Sud America dovrebbero restare deboli.
Il giudizio resta INTERESSANTE, ma abbassiamo il target price a 4,50 euro da 5,5 euro.
Restiamo positivi sul titolo, anche se nell'ultimo periodo la forte esposizione al Sud America si è rivelata un "fardello" piuttosto che un'opportunità. Sogefi in America del Sud è leader in diversi settori (n. 1 nei filtri per liquidi e n.1 nelle sospensioni).
Riteniamo, tuttavia che i fattori negativi siano già scontati nella quotazione, per questo manteniamo una raccomandazione d'acquisto.
Sorprese positive potrebbero arrivare dalla Cina, dall'India e dagli Stati Uniti oltre che dall'applicazione di nuovi prodotti: Audi entro fine anno introdurrà sul mercato una nuova tipologia di molla sviluppata congiuntamente. Questo nuova molla in materiale composito pesa il 40%-70% in meno delle molle tradizionali, riducendo il peso del veicolo (4-6 kg) e la massa non sospesa, migliorando cosi la precisione di guida. Inoltre garantisce una minore rumorosità e una maggiore riduzione delle emissioni CO2.
Il maggiore rischio del titolo è l’esposizione alle valute dei Paesi emergenti, che però risultano in progressivo recupero negli ultimi mesi.
Riportiamo nella tabella i principali dati storici (A) e previsionali (E) per il periodo 2012 - 2016:

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim
www.websim.it
Azioni menzionate
Advertisment

Scopri di più su Advertisment
