Azimut - Crescita globale, sbloccando valore attraverso TNB.
Aumento delle stime e conferma OUTPERFORM per Azimut, grazie alla strategia TNB e al potenziale di crescita e valore nel medio termine.
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
23/10/25
Target di lungo termine
41.00€
Potenziale upside
27.65%
Giudizio
OUTPERFORM
Alziamo il target price a €41 p.a. (da €34) e confermiamo OUTPERFORM per riflettere stime di raccolta più elevate, solidi ricavi ricorrenti e l’opzionalità incorporata offerta da TNB. L’evoluzione strategica del gruppo, che combina una piattaforma globale scalabile con la monetizzazione di The New Bank, supporta la crescita di medio periodo e la creazione di valore per gli azionisti. Ci attendiamo maggiori dettagli sui target di redditività di lungo periodo e sulla gestione del capitale nel piano industriale, che sarà presentato nel 1Q26, dopo l’autorizzazione regolamentare alla scissione di TNB. In questo report, aggiorniamo le stime per riflettere la maggiore raccolta, il contributo di Nova, l’acquisizione di NSI e la scissione di TNB, portando a un significativo aumento delle previsioni di utili dal 2026 in avanti. Il nuovo fair value implica un potenziale di rivalutazione significativo, poiché Azimut resta sottovalutata sui fondamentali e non incorpora alcuna componente speculativa.
Analisi
Scissione TNB rinviata al 2026 – Piano “Elevate 2030” a seguire. La transazione TNB è ora prevista per l’inizio del 2026, una volta ottenute le approvazioni regolamentari, mentre le attività preparatorie sono già state completate. La presentazione del piano “Elevate 2030” è stata quindi posticipata per allinearlo alla nuova struttura del gruppo. Consideriamo questa scelta un adeguamento tecnico dei tempi, con il focus che rimarrà sui nuovi target finanziari e sulla gestione del capitale.
The New Bank – principali ipotesi e aggiornamento valutativo. Prevediamo che gli asset totali di TNB crescano da €25.9 mld iniziali a €45.0 mld entro il 2030, sostenuti da raccolta netta e maggiori depositi. Stimiamo un utile netto di €50 mln nel 2026, in aumento a €142 mln nel 2030, con un rapporto costi/ricavi in calo al 42%. Secondo il nostro modello DCF, il 100% di TNB è valutato circa €1.3 mld, pari a un P/E di 17.6x/14.5x nel 2027/2028 e ~9.5x nel 2030. La scissione potrebbe quindi liberare valore di lungo periodo, mantenendo al contempo la redditività grazie agli accordi di distribuzione che tutelano le commissioni ricorrenti di Azimut e alla quota del 20% mantenuta nella nuova entità.
Variazione nelle stime
Revisione delle stime: EPS adj. +12%/+27%/+21%/+21% per FY25/26/27/28. Aggiorniamo le stime includendo il deconsolidamento di TNB dal 2026, la forte raccolta dei 9M (€12 mld organica) e il consolidamento di NSI entro fine anno. Spostiamo al prossimo esercizio il guadagno straordinario di €600 mln derivante dalla vendita dell’80% di TNB a FSI e incrementiamo i costi distributivi (legati al meccanismo di rebate di TNB), compensati da minori costi operativi e dal contributo dell’utile sulla quota residua del 20%. Ora stimiamo un utile netto adjusted di €477 mln nel 2026 e €507 mln nel 2028, confermando la capacità di Azimut di preservare la redditività.
La view degli analisti
OUTPERFORM confermato; target price alzato a €41 (da €34). Il nuovo TP combina la valutazione basata sui multipli di società comparabili europee del settore asset management con un cross-check DCF, da cui deriva un equity value di €36.5 p.a. per Azimut Holding. A questo aggiungiamo il valore della transazione TNB, comprensivo dei €240 mln di incasso immediato e del valore attuale di €477 mln dei pagamenti differiti/earn-out, stimati secondo le nostre proiezioni di redditività TNB 2026–2030. Il valore complessivo dell’equity risulta di €5.9 mld. Ai prezzi target, Azimut scambierebbe a 13.0x/12.5x P/E 2025/26, ancora al di sotto della media di settore, configurando un interessante profilo rischio/rendimento.
Azioni menzionate
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