Azimut- Molto più ferro nel fuoco

Azimut chiude un 1Q25 in linea a livello operativo, con utile netto sopra le attese grazie a proventi finanziari. Confermata la guidance 2025. Target €30 e rating OUTPERFORM confermati.

Autore: Team Websim Corporate
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Data studio
08/05/25
Target di lungo termine
16.50€
Potenziale upside
61.76%
Giudizio
BUY

Data studio

09/05/25

Target di lungo termine

30.00€

Potenziale upside

17.42%

Giudizio

OUTPERFORM

 

I risultati del primo trimestre 2025 sono stati sostanzialmente in linea con le attese a livello operativo. I ricavi totali si sono attestati a €321 milioni, stabili su base annua rispetto al primo trimestre 2024 pro-forma (che includeva gli effetti della partnership tra AZ NGA e Oaktree), ma leggermente inferiori alle nostre stime, principalmente per un apporto inferiore delle commissioni di gestione e dei ricavi assicurativi, con un contributo leggermente negativo dalle fulcrum fees. I costi sono risultati leggermente migliori del previsto, pari a €180 milioni. Il risultato operativo è stato pari a €141 milioni, in calo dell'11% rispetto all'anno precedente e leggermente inferiore alle nostre previsioni. L’utile netto reported si è attestato a €115 milioni, stabile su base annua ma superiore del 9% rispetto alle nostre stime, grazie a un maggiore contributo dal risultato finanziario. Azimut ha inoltre indicato per la prima volta una misura della redditività ricorrente, pari a €112 milioni, in crescita del 13% su base annua, grazie a una migliore performance operativa ricorrente.

Analisi

Nomina del nuovo CdA, nuovo piano atteso entro il 3Q, mentre si avvicina la decisione sul progetto TNB. L’assemblea del 30 aprile ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, riducendo da 5 a 2 gli amministratori delegati: Giorgio Medda e Alessandro Zambotti guideranno la società per i prossimi tre anni, con la conferma di Pietro Giuliani come Presidente. Azimut dovrebbe presentare un nuovo piano pluriennale entro il terzo trimestre del 2025, mentre la società ha ribadito che “Il progetto The New Bank si farà, in un modo o nell’altro”: il periodo di negoziazione con FSI è stato esteso fino al 20 maggio e le condizioni dell’accordo dovrebbero essere sostanzialmente in linea con le indicazioni precedenti, includendo una struttura di earn-out legata alle performance nel tempo. Le indicazioni precedenti valutavano la transazione tra ~€1.8-2.2 miliardi ante imposte per il 100% di The New Bank, o ~€1.2-1.5 miliardi al netto delle imposte. Azimut ha indicato che TNB gestisce circa €26 miliardi di masse e presenta un numero di consulenti finanziari in lieve calo, nonostante un certo churn a seguito dell’annuncio del progetto.

Guidance per l’intero esercizio confermata, come previsto. Leggera revisione delle stime per includere la deconsolidazione delle operazioni in Australia.
Azimut ha confermato la guidance 2025 come segue: utile netto compreso tra almeno €400 milioni e un massimo di €1,2 miliardi, ipotizzando il buon esito dello spin-off. Stiamo adeguando le nostre stime per riflettere il cambiamento di perimetro (cessione della quota di maggioranza dell’attività australiana a Oaktree) e un contributo leggermente inferiore da commissioni ricorrenti e variabili. Questo si traduce in una modesta revisione al ribasso delle stime pari a -3.0%/-1.8%/+1.0% per il FY25/26/27.

Variazione nelle Stime

Una maggiore trasparenza informativa potrebbe aiutare a comprendere e valutare meglio la società. Azimut sta introducendo una rendicontazione più dettagliata e chiara dei risultati operativi per evidenziare i principali settori e contributi geografici ai risultati finanziari. Con la crescita del gruppo e la presenza in oltre 20 paesi, la visibilità sul contributo delle singole aree alla performance finanziaria era difficile da misurare e modellare. Riteniamo che, una volta che il nuovo reporting sarà familiare, potrà facilitare la modellazione finanziaria, la valutazione della società e lo sblocco di valore rispetto agli attuali multipli depressi.

La view degli analisti

Giudizio: OUTPERFORM; target €30 confermato. Riteniamo che i forti flussi netti YTD dimostrino che la crescita di AZM prosegue, e la nuova disclosure potrebbe supportare un re-rating del titolo. Tuttavia, l’attenzione resta focalizzata sull’esecuzione dello spin-off parziale della rete italiana (progetto TNB). Il nostro target price di €30 non riflette pienamente il successo dello spin-off e, anche al nuovo fair value, il titolo tratterebbe su multipli contenuti di 11.8x/11.0x P/E ‘25/’26.



Azioni menzionate

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