Banca Mps - 4Q25 in linea, prossimo step chiave il 27 febbraio
Risultati in linea; attesa per il nuovo business plan su integrazione e sinergie. Stime ritoccate sui costi, focus su capitale e struttura.
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
11/02/26
Target di lungo termine
11.00€
Potenziale upside
25.28%
Giudizio
BUY
I risultati del 4Q25 sono stati sostanzialmente in linea con le stime, con un miss operativo determinato da commissioni più basse, compensato da costi di integrazione inferiori alle attese e da un contributo più elevato delle DTAs. Il DPS del FY25 si è attestato a €0,86 (vs €0,88 attesi) e il CET1 ratio al 16,2%. Tuttavia, riteniamo che il vero catalyst sarà il nuovo business plan, in uscita il 27 febbraio, attraverso il quale il management comunicherà il piano per integrare MB e, di conseguenza, per sfruttare le sinergie da €700mn.
Ribadiamo la nostra view positiva sul titolo, dato l’atteso e visibile contributo delle sinergie, la forte optionality sulla distribuzione del capitale in eccesso (potenzialmente rafforzata con la merger) e la solida remunerazione offerta. Confermate la raccomandazione BUY e il TP a €11.
Analisi
I risultati del 4Q25, i primi con il contributo del P&L di MB, sono stati ampiamente in linea con le stime a livello di bottom line, ma leggermente inferiori in termini di operating profit a causa di un lieve miss su NII (riclassifica di alcuni one-off) e sulle commissioni (per un contributo da MB più basso delle attese), che non è stato pienamente compensato da OpEx inferiori. Sotto la linea operativa, il CoR è risultato in linea con le aspettative, mentre il pretax profit ha beneficiato di minori componenti straordinarie. Come atteso, vi è stato un contributo significativo dalle write-up di DTA, che ha consentito la proposta di un DPS di €0,86 (vs €0,88 attesi).
Per quanto riguarda i trend di MB, il P&L è stato impattato da diversi one-off: write-down di intangible assets (goodwill e brands) di due controllate non italiane; costi direttamente o indirettamente attribuibili alle offers; e severance payments per il senior management. I trend sui business segments sono stati complessivamente positivi, in particolare su CF e WM, mentre CIB ha risentito in parte di advisory fees inferiori e del rinvio di alcune operazioni.
Variazione nelle stime
Nel complesso, confermiamo le nostre stime per il mix del P&L e riduciamo solo leggermente le aspettative sui costi del lavoro. La variazione più impattante riguarda i costi di integrazione, che ci aspettavamo più elevati nella pubblicazione del FY25. Il management ha indicato che restavano da contabilizzare ~€500mn lordi di imposte, ma che sarà necessario attendere il CMD per maggiori dettagli sulla tempistica. Nel frattempo, ripartiamo le cifre tra il 2026-27, con un impatto del -1,4%/-3,0% sull’utile netto reported FY26-27.
La view degli analisti
CCall e CMD. Durante la CCall, non sono stati forniti al mercato messaggi forward-looking, poiché il management ha rimandato tutte le risposte al CMD del 27 febbraio. All’interno della pubblicazione attesa, riteniamo che il management comunicherà dettagli sul potenziale delisting di MB (tramite una merger, a nostro avviso), sul reshuffle del gruppo, su un potenziale piano di espansione europea per Compass e su una potenziale distribuzione di capitale in eccesso (tramite una SBB, a nostro avviso).
Valutazione. Il nostro target price è ottenuto tramite la media tra un implicito P/TE GGM (aggiustato per il capitale in eccesso) e una SoP, facendo media dei fair values 2027-28. Considerate le stime quasi invariate, confermiamo il TP a €11 e confermiamo la raccomandazione BUY poiché vediamo molto potenziale di re-rating sul titolo. BMPS tratta a 1,12x il suo TE FY26/27/28, mentre al target tratterebbe a 1,40x.
Azioni menzionate
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