BUZZI -UNICEM - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di BUZZI -UNICEM - 04/08/23

Giudizio: Interessante

Prezzo: 2€

Target di lungo termine: 35.10€

Risultati 1H23 

Le performance del primo semestre 2023 di Buzzi-Unicem sono superiori alle stime: i ricavi del secondo trimestre sono aumentati del 10,5% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 1,2 miliardi di euro, superando le nostre stime del 3,3%. I volumi di cemento sono diminuiti del 7,8% rispetto all'anno precedente (-8,8% nel primo trimestre 2023), mentre i prezzi sono aumentati notevolmente (stimiamo circa +25%). I prezzi più alti hanno contribuito in modo significativo a un risultato EBITDA sorprendentemente migliore rispetto all'anno precedente, nonostante i costi energetici leggermente in aumento, raggiungendo 575 milioni di euro (+58% rispetto all'anno precedente, migliore delle nostre stime del 26%). Grazie a un reddito finanziario netto positivo e a risultati in aumento da MEX/BRA, anche il reddito netto è aumentato considerevolmente, raggiungendo 431 milioni di euro (rispetto ai 89 milioni di euro nel primo semestre 2022, penalizzati da eventi straordinari). La posizione finanziaria netta è stata positiva, migliorando ulteriormente da 279 milioni di euro nel primo trimestre 2023 a 412 milioni di euro.

Guidance

La direzione ha significativamente aumentato le previsioni, indicando un EBITDA ricorrente di 1,1-1,2 miliardi di euro (precedentemente stabile rispetto al 2022). La revisione è stata determinata dai solidi risultati del primo semestre e dalla continua tendenza al rialzo dei prezzi, con costi di produzione più favorevoli rispetto alle aspettative iniziali, sebbene ancora caratterizzati da alta volatilità. In generale, ci si aspetta che l'attività nel settore delle costruzioni rimanga debole nel secondo semestre, con la spesa per infrastrutture che sostiene la domanda in Italia e negli Stati Uniti. L'attenzione rimarrà chiaramente sui prezzi di vendita e sul differenziale tra prezzi e costi. La direzione non si aspetta che i protagonisti del mercato cerchino volumi, ma piuttosto che proteggano la redditività, il che significa che c'è poca possibilità di una riduzione dei prezzi. La sostenibilità dei margini nel medio termine dipenderà dall'ambiente di mercato: ci si aspetta maggiore stabilità in Europa, mentre le tendenze negli Stati Uniti dipenderanno dall'attuazione dei piani infrastrutturali. Per quanto riguarda l'allocazione del capitale, la direzione darà priorità all'avanzamento della riduzione delle emissioni di CO2, ma valuterà anche il miglioramento dei rendimenti per gli azionisti, tramite dividendi o riacquisto di azioni. L'acquisizione e la fusione saranno considerate se si presenterà l'opportunità giusta. In ogni caso, come dimostrano i risultati finanziari del primo semestre, lasciare inutilizzato il denaro produce rendimenti migliori rispetto a due anni fa grazie a rendimenti più elevati.

Aggiornamento delle stime

In seguito ai solidi risultati del primo semestre e a una migliore prospettiva per l'intero anno, stiamo aumentando le nostre stime per l'EBITDA del 2023/24/25 rispettivamente del 33%/29%/26%. La nostra nuova stima per l'EBITDA del 2023 (1,18 miliardi di euro) implica una crescita dell'EBITDA del 17% nel secondo semestre, in decelerazione rispetto alla crescita del primo semestre ma più coerente con il rallentamento del tasso di crescita dei prezzi su base annua. Stiamo aumentando le stime degli utili per azione rispettivamente del 53%/41%/33%, in parte grazie a un maggior reddito finanziario netto e a un maggior contributo da MEX/BRA.

Valutazione

Il target passa da 26,2 a 35,1 euro: il titolo ha avuto una buona performance dall'inizio dell'anno, con un aumento del prezzo delle azioni del 58%. Questo è probabilmente dovuto alla riduzione progressiva dei costi energetici, con il mercato che prevede un aumento dei margini come conseguenza. Mentre il primo semestre del 2023 ha registrato prezzi significativamente più alti e una diminuzione a cifra singola dei volumi (con il secondo trimestre in miglioramento rispetto al primo), ci aspettiamo che il secondo semestre sia caratterizzato da una decelerazione della crescita dei prezzi, a causa del progressivo affievolimento dell'effetto di traino, e da una base di confronto più favorevole in termini di volumi e costi energetici. Dopo l'aggiornamento delle nostre stime, il titolo rimane particolarmente conveniente, con un rapporto EV/EBITDA di 2,7x e un rapporto P/E NTM di 6,4x. Al nostro nuovo target price, il titolo sarebbe scambiato rispettivamente a 3,9x e 8,1x.



Azioni menzionate

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