Buzzi - Risultati del 2Q deboli all'orizzonte. Stime abbassate
La performance di Buzzi nel 2° trimestre è influenzata dalla debolezza negli USA e dall'inflazione in Germania, mentre Italia ed Europa orientale mostrano positività.

- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
25/07/25
Target di lungo termine
48.50€
Potenziale upside
6.55%
Giudizio
NEUTRAL
USA e Germania trascineranno i margini in basso nel 2° trimestre: ci aspettiamo che la performance di Buzzi nel 2° trimestre rifletta un quadro misto nei suoi principali mercati, con la debolezza degli Stati Uniti, insieme all'inflazione dei costi in Germania, che probabilmente hanno gravato sulla redditività del gruppo, mentre il quadro rimane più positivo in Italia e nell'Europa orientale. Negli Stati Uniti, i volumi dovrebbero essere rimasti sotto pressione, colpiti dalla domanda residenziale poco vivace. Gli aumenti dei prezzi dovrebbero essere stati limitati, rivelandosi insufficienti a compensare completamente l'inflazione dei costi fissi, portando a una leva operativa negativa. Pertanto stimiamo una diminuzione delle entrate statunitensi nel 2° trimestre di circa -7%, con un calo dell'EBITDA più accentuato del 14% a causa di un'erosione del margine di 3 punti percentuali. In Germania, mentre continuiamo ad aspettarci alcuni segnali iniziali di stabilizzazione dopo anni di volumi in calo, gli aumenti dei costi di input (principalmente i prezzi dell'energia) e la limitata capacità di alzare i prezzi (i prezzi dovrebbero essere rimasti ampiamente stabili rispetto al trimestre precedente, ma in calo rispetto all'anno precedente) dovrebbero aver compresso la redditività (ci aspettiamo una contrazione del margine di 2,8 punti percentuali). L'Italia dovrebbe rimanere la regione principale più stabile, sostenuta dalla spesa infrastrutturale. I volumi complessivi dovrebbero essere diminuiti a causa del deconsolidamento dell'impianto di Fanna, ma ci aspettiamo che la tendenza organica sia leggermente positiva, con i prezzi che tengano, portando i ricavi a 220 milioni di euro e l'EBITDA a 105 milioni di euro, vicino al livello dell'anno scorso. Infine, ci aspettiamo messaggi positivi dall'Europa orientale, in particolare dalla Polonia, dove prevediamo nuovamente una performance molto solida (top line +20 %), recuperando il debole inizio dell'anno del 2024, quando gli aumenti dei prezzi implementati nella regione hanno influenzato i volumi, sebbene ci sia già stato un rimbalzo nella seconda parte dell'anno quando l'azienda ha corretto il proprio approccio ai prezzi.
Analisi
La generazione di cassa dovrebbe essere rimasta sana. Ci aspettiamo quindi che i ricavi del Gruppo nel 2Q siano arrivati a 1,203 milioni di euro, in aumento del 3.8% rispetto all'anno precedente, ma in calo dell'1% a parità di perimetro (aggiustando per il consolidamento degli asset brasiliani e il deconsolidamento degli impianti ucraini). La redditività del primo semestre dovrebbe essere in calo rispetto all'anno precedente per i problemi già menzionati (inflazione dei costi, volumi negativi), con un adj. EBITDA previsto a 536 milioni di euro (in calo del 2.2% rispetto all'anno precedente). La generazione di cassa dovrebbe essere rimasta sana, con un cash netto previsto a 830 milioni di euro, in aumento di circa 70 milioni di euro rispetto al trimestre precedente nonostante il pagamento del dividendo e l'acquisto della quota in Gulf Cement.
Variazione nelle stime
Le nostre stime rimangono al di sotto del consenso: mentre le nostre stime per il 2025 erano già al di sotto del consenso dopo le modifiche effettuate a seguito del rilascio dei risultati 2024, le aspettative di un 2° trimestre più debole di quanto inizialmente immaginato ci portano a rivedere ulteriormente al ribasso le nostre stime, spostandosi al di sotto della guidance aziendale, che indica un EBITDA rettificato 2025 vicino al dato registrato l'anno scorso (stimiamo ora un adj. EBITDA in calo dell'1.3% rispetto all'anno precedente). Essendo abituati all'approccio tipicamente cauto del management, non saremmo sorpresi se nella guidance venisse introdotta una formulazione più prudente o se l'obiettivo venisse leggermente abbassato.
La view degli analisti
Giudizio NEUTRAL confermato; TP da 50.0 a 48.5 euro. Confermiamo la nostra posizione NEUTRALE sul titolo poiché ci aspettiamo che il momentum degli utili rimanga debole nel breve termine. Un rollout degli investimenti infrastrutturali in Germania più veloce del previsto, così come un reshoring industriale più accentuato negli Stati Uniti, potrebbero fornire opportunità per tornare ad una visione positiva sul titolo in futuro.
Azioni menzionate
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