CEMENTIR: ANALISI FONDAMENTALE

La società nel trimestre ha riportato risultati sotto le attese a livello operativo, me utile e debito migliore delle stime. Riviste al ribasso le stime di Ebitda. Nonostante questo, il titolo è sottovalutato rispetto ai concorrenti, perciò conferiamo la raccomandazione....
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Terzo trimestre 2016 sotto le nostre stime al livello operativo, ma utile e debito netto in linea.
Nel terzo trimestre 2016 Cementir [CEMI.MI] ha presentato risultati sotto le nostre stime a livello operativo, ma in linea per quanto riguardo l'utile netto e il debito netto.

Nel dettaglio:
- i ricavi sono stati di 252 milioni di euro, contro una stima di 263 milioni di euro;
- l'Ebitda si è attestato a 46,5 milioni di euro, rispetto ad una stima di 54 milioni di euro;
- l'utile netto è stato di 26 milioni di euro, sostanzialmente in lina con la nostra stima di 27 milioni di euro;
- il debito netto si è attestato a 350,6 milioni di euro ( rispetto alla nostra stima di 355 milioni di euro), in aumento rispetto al trimestre precedente, che era di 260 milioni di euro, a causa dell'acquisizione del gruppo Sacci. 

La generazione di cassa è stata molto buona, attestandosi a 34,8 milioni di euro.

Prospettive sull'intero 2016.
Il management si aspetta di veder continuare la forte performance nell'area del Baltico e in Malesia, insieme alle difficoltà nel mercato italiano.

La svalutazione della Lira turca e della Lira egiziana, con eventi geopolitici che affliggono sia la Turchia e che l'Egitto, avranno un impatto negativo sui risultati della società.

Il riassetto di Cementir Italia e del gruppo Sacci ha causato uno stop di diversi giorni dell'impianto in Italia, con effetti negativi sulla produzione industriale. Data la difficoltà del riassetto, questa situazione potrebbe ripetersi nei prossimi mesi.

A fronte di tutto questo, il management della società ha rivisto al ribasso il target di Ebitda sull'intero 2016. Ora la società si aspetta un Ebitda di circa 175 milioni di euro, contro una precedente previsione di 190 milioni di euro e una nostra stima di 189,5 milioni di euro. Mentre il debito netto è previsto intorno a 620 milioni di euro, contro una nostra aspettativa di 637 milioni di euro.

Utile per azione abbassato, ma ipotizziamo una generazione di cassa molto più favorevole.
Andiamo ad allinearci alle indicazioni della società per quanto riguarda il 2016 e prevediamo che l’esercizio 2016 si chiuda con un Ebitda pari a 175 milioni di euro.

Questo impatto è in parte compensato da aliquote fiscali più basse, tuttavia tagliamo le nostre stime sull'utile per azione dell'8,6% nel 2016, del 5,5% nel 2017 e del 5% nel 2018. 

Dal lato positivo, quest'anno ci aspettiamo una generazione di cassa molto più favorevole, per questo miglioriamo notevolmente la nostra stima sul debito netto, portandola a 600 milioni di euro a fine anno, comparata con la stima precedente di 637 milioni di euro.

Confermiamo la nostra raccomandazione MOLTO INTERESSANTE. Tagliamo il target price da 7,20 a 7,00 euro.
Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo. Le recenti acquisizioni abbasseranno l'incidenza dei mercati emergenti sul fatturato.

Nonostante un leggero taglio delle stime, la società rimane estremamente sottovalutata confrontandola con i suoi competitor (il rapporto Ev/Ebitda 2017 è 5,1 volte rispetto a 7,3 volte la media del settore).

Con il titolo attualmente negoziato vicino alla media storica del settore sui multipli degli ultimi 10 anni, non c'è motivo di cambiare la nostra visione sul titolo.

Nella tabella che segue riportiamo le principali voci dei bilancio 2014 e 2015 (A) e le nostre previsioni per il periodo 2016-2018 (E).   

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Fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte

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