CREDEM: ANALISI FONDAMENTALE

Banca tra le più solide di Piazza Affari, ma il meglio è nei prezzi
Credem [EMBI.MI] ha chiuso il terzo trimestre 2015 con risultati in linea con le nostre attese.

I ricavi da interessi ammontano a 111 milioni di euro, in calo dell'11% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Profitti operativi a 76 milioni (-23%) e utile netto a 31 milioni (-5%).

I primi nove mesi del 2015 si sono chiusi con un utile netto in crescita a 150,3 milioni dai 128,5 dello stesso periodo 2014.
 
Credem si segnala per i prestiti in crescita del 5,9%, ben sopra la media del sistema.

Il margine di intermediazione nei primi nove mesi è stato pari a 859.2 milioni in crescita del 6,4%.

Il rapporto sofferenze nette/impieghi è pari all'1,69%. 

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Banca tra le più solide di Piazza Affari.

Per quanto riguarda la solidità patrimoniale, al 30 settembre il Cet1 phased-in si è attestato al 13,64%, quello fully phased all'11,77%. 

Bankitalia ha autorizzato all'utilizzo dei modelli interni avanzati di calcolo per la determinazione dei requisiti patrimoniali con un beneficio stimato attorno all'1,2%-1,3% sul Core Tier 1 (indice di solidità patrimoniale) che "supererà tranquillamente il 12%" dall'11,4% dello scorso giugno secondo il top management.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 7,60 euro.

Credem si contraddistingue per essere una delle banche che ha meglio resistito alla crisi del settore partita nel 2007.
 
In base ai risultati, abbiamo rivisto leggermente al rialzo le stime di utile per azione del triennio 2015/16/17 in media dell'1%.

Per il 2015 stimiamo ricavi in crescita a 1,135 miliardi da 1,068 miliardi, con un utile operativo netto in aumento a 419 milioni (da 375 milioni).

L'utile netto è previsto a 198 milioni da 152 milioni.

A circa 1 volta il tangible equity 2015, contro una media di 0,75 volte delle banche di media dimensione (quasi tutte cooperative), consideriamo il titolo correttamente valutato. 

Pensiamo che difficilmente Credem possa essere coinvolta nel risiko bancario e che preferirà procedere alla crescita per linee interne.
Per questa ragione non aggiungiamo al nostro target alcun premio speculativo.

Dividendo.

Prevediamo un dividendo in crescita a 0,19 euro per azione (yield 2,8%) calcolato sui risultati del 2015, dai 0,15 euro distribuiti quest'anno. 

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte

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