CREDEM - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Interessante
Prezzo: 7.61€
Target di lungo termine: 10.70€
Performance finanziaria di Credem nel secondo trimestre 2023
Credem ha chiuso il secondo trimestre 2023 con un record di 164 milioni di euro di utile netto, trainato dai ricavi da interessi (+85% YoY), ma anche da una tendenza positiva nelle commissioni (+6,8% YoY) e nel reddito da trading (14 milioni di euro rispetto all'1 milione registrato l'anno scorso). I costi sono aumentati del 7,8% YoY, ma il rapporto costi/ricavi è rimasto al di sotto del 50%. L'assenza di segnali di deterioramento della qualità degli asset ha portato la banca a registrare quasi zero LLP. Per quanto riguarda i rapporti patrimoniali, il CET1 ratio è salito al 14,4% (dal 14%), aumentando il buffer di capitale rispetto al SREP 2023 di +680bps.
Prospettive future e previsioni
La direzione di Credem prevede che i ricavi da interessi raggiungeranno il picco nel terzo trimestre 2023 e ha indicato un NII di circa 960 milioni di euro per il 2023. Le commissioni dovrebbero rimanere stabili rispetto all'anno precedente, poiché una diminuzione delle commissioni bancarie sarà compensata da una migliore performance nel settore bancassicurativo e delle commissioni AM. Per quanto riguarda i costi, il secondo semestre del 2023 dovrebbe registrare la stessa tendenza del primo semestre (+6/6,5% YoY), mentre il costo del rischio dovrebbe rimanere al di sotto del 25bps nel 2023. Secondo la direzione, il NII previsto per il 2023 dovrebbe essere sostenibile anche per il 2024.
Revisione delle stime e Valutazione
Abbiamo rivisto al rialzo le stime degli utili per il 2023/2024/2025, con un aumento medio del 12%, con incrementi più pronunciati per il 2023 e il 2024 (+17% e +11% rispettivamente) e leggermente inferiori per il 2025 (+8%) a causa delle maggiori aspettative di LLP. Il principale driver dell'aumento degli utili è stato il NII, che è stato solo parzialmente compensato da costi più elevati. Per i prossimi 3 anni, ci si aspetta che il rapporto costi/ricavi si mantenga nell'intervallo del 53%/55%. La raccomandazione di investimento rimane positiva, con un target price aumentato da 9,8 a 10,7 euro. I risultati del primo semestre 2023 hanno confermato l'alta sensibilità di Credem alle variazioni dei tassi di interesse, ma anche la capacità della rete di distribuire prodotti di gestione patrimoniale e mantenere commissioni elevate. L'elevata redditività ha aumentato i rapporti patrimoniali ben al di sopra dei requisiti minimi di capitale e quindi fornisce visibilità sulla crescita futura degli RWA o su un maggiore pagamento dei dividendi.
La valutazione del titolo si basa sul ROTE del 2023/2024 e tiene conto dell'aumento delle stime degli utili. Non abbiamo considerato nelle nostre stime l'introduzione dell'imposta straordinaria, in quanto ci aspettiamo importanti modifiche entro ottobre. Il titolo è attualmente scambiato a 0,85 volte il valore patrimoniale tangibile, con un ROTE previsto per il 2024/2025 del 12%-13% e un rendimento dei dividendi del 5%/5,5%.
Azioni menzionate
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