ENEL - Analisi Fondamentale
Risultati 3Q24 di ENEL. Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte.
Giudizio: Interessante
Prezzo: 6.82€
Target di lungo termine: 7.80€
Sintesi - Trimestre solido, in linea. Focus sul prossimo CMD.
Il 18 novembre, durante il CMD, ENEL ha presentato i risultati del 3Q24. Sul fronte macroeconomico, sia i prezzi dell'elettricità che del gas sono aumentati ulteriormente su base trimestrale nel 3Q24, mentre i prezzi della CO2 nell'UE sono leggermente diminuiti. Concentrandosi sul mercato domestico, il PUN dell'elettricità ha avuto una media di 119 €/MWh (+26% su base trimestrale, +5% su base annua), mentre sul fronte della produzione, l'idroelettrico è rimasto forte e il termico ha mostrato alcuni segni di ripresa. In questo contesto, ENEL ha riportato dati solidi, come nei due trimestri precedenti, supportati principalmente da risultati più alti in Iberia. In Italia, i margini hanno continuato a beneficiare di una maggiore produzione da fonti rinnovabili (aumento della produzione idroelettrica), mentre sia la Generazione Convenzionale che il Mercato (Supply) hanno riportato dati inferiori su base annua, allineati a livelli più 'normalizzati'. In America Latina, i risultati sono stati positivi, nonostante la deconsolidazione degli asset in Perù. A livello di Gruppo, l'EBITDA ordinario si è chiuso a 5.768 milioni di euro (+2% su base annua, rispetto alle aspettative di 5.732 milioni di euro) e l'utile netto ordinario a 1.890 milioni di euro (+8% su base annua, rispetto alle aspettative di 1.699 milioni di euro). Sul bilancio, il debito netto è aumentato leggermente a 58,15 miliardi di euro (rispetto alle aspettative di 58,10 miliardi di euro) da 57,4 miliardi di euro alla fine di giugno, con ulteriori 2 miliardi di euro ancora da incassare dalla cessione di asset (rete di distribuzione elettrica ad A2A e asset solari in Spagna) nel 4Q24. Il dividendo intermedio è stato fissato a 0,215 euro per azione (in linea), con data di stacco il 20 gennaio 2025. La guidance per il 2024 è stata confermata.
Analisi
ENEL ha confermato la sua guidance per il 2024, con un EBITDA ordinario previsto tra 22,1 e 22,8 miliardi di euro, un utile netto ordinario tra 6,6 e 6,8 miliardi di euro e un debito netto a fine anno tra 53 e 54 miliardi di euro (rapporto debito netto/EBITDA tra 2,4 e 2,5x). ENEL ha confermato che i risultati pubblicati nei primi nove mesi del 2024 e la visibilità sul 4Q24 posizionano la società verso l'estremità superiore della gamma di guidance e la neutralità del cash flow, permettendo di pagare un dividendo superiore al minimo fisso di 0,43 euro per azione (aggiornamento al prossimo CMD il 18 novembre).
Nuovo piano industriale 2025-27: Cosa ci aspettiamo. Con il rafforzamento del bilancio raggiunto con successo (debito netto/EBITDA a fine anno previsto a 2,4x), ci aspettiamo che il nuovo piano industriale 2025-27 di ENEL si concentri su tre pilastri: un'accelerazione rinnovata degli investimenti (ancora focalizzati sulle reti), ulteriori tagli ai costi/estrazione di efficienza e una potenziale nuova politica dei dividendi più lineare basata su un CAGR fisso o un payout fisso. In termini di obiettivi finanziari, crediamo che ENEL possa offrire obiettivi EBITDA leggermente più aggressivi per il 2025 e gli anni successivi, beneficiando dell'aumento previsto degli investimenti. Sul fronte dei profitti, crediamo ci possa essere spazio per un potenziale CAGR dell'EPS del 4-5%, guidando la crescita attesa dei dividendi. Sul fronte finanziario, questo potrebbe tradursi in un graduale ri-leverage, ma non ci aspettiamo che il rapporto debito netto/EBITDA superi 2,7-2,8x nel periodo del piano.
Variazione nelle Stime
Stime aggiornate e valutazione. A seguito dei risultati del 3Q24, stiamo semplicemente affinando le nostre proiezioni per il 2024, che rimangono leggermente al di sopra dell'estremità superiore delle gamme di guidance per EBITDA e utile netto. Per quanto riguarda la valutazione, confermiamo il nostro target price di 7,80 euro.
La Nostra View
Caso di investimento. Sebbene non escludiamo una potenziale ulteriore pressione sulle utility europee nel breve termine a seguito della vittoria elettorale di Trump, confermiamo la nostra visione positiva sul titolo. Continuiamo a credere che le prospettive industriali per il settore siano solide, con opportunità di investimento interessanti, specialmente nelle reti, mentre il titolo è scambiato a valutazioni non esigenti dato il mix ben bilanciato di business e geografico del Gruppo. L'attenzione ora si sposta sul prossimo CMD.
Stime dei principali dati finanziari
| 2022A | 2023A | 2024E | 2025E | 2026E | |
|---|---|---|---|---|---|
| Sales (€, mn) | 140,517 | 95,565 | 91,494 | 92,809 | 94,180 |
| EBITDA Adj (€, mn) | 19,683 | 21,969 | 22,898 | 23,412 | 23,803 |
| Net Profit Adj (€, mn) | 5,391 | 6,508 | 6,878 | 6,835 | 7,077 |
| EPS New Adj (€) | 0.530 | 0.640 | 0.677 | 0.672 | 0.696 |
| EPS Old Adj (€) | 0.530 | 0.640 | 0.674 | 0.675 | 0.702 |
| DPS (€) | 0.400 | 0.430 | 0.450 | 0.470 | 0.480 |
| EV/EBITDA Adj | 7.1 | 6.5 | 6.5 | 6.4 | 6.3 |
| EV/EBIT Adj | 12.5 | 13.3 | 9.2 | 9.8 | 9.6 |
| P/E Adj | 12.9 | 10.6 | 10.1 | 10.1 | 9.8 |
| Div. Yield | 5.9% | 6.3% | 6.6% | 6.9% | 7.0% |
| Net Debt/EBITDA Adj | 3.1 | 2.7 | 2.4 | 2.3 | 2.3 |
Azioni menzionate
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