FERRARI: ANALISI FONDAMENTALE
Ferrari [RACE.MI] ha pubblicato risultati del primo trimestre in crescita, ma ha annunciato di aver rivisto al ribasso i target 2020 alla luce degli effetti generati dalla pandemia.
Risultati finanziari Q1 2020
Consegne totali pari a 2.738 unità, in aumento del +4,9%.
Ricavi netti pari a 932 milioni quasi in linea con l'anno precedente, nonostante la flessione dei ricavi generati dalla F1 e altri ricavi.
Adj. EBITDA pari a 317 milioni, in crescita del +1,9% con un margine dell'Adj. Ebitda pari al 34,0%.
Adj. EBIT inferiore rispetto al precedente anno, per effetto dei maggiori ammortamenti.
Generazione di free cash flow industriale pari a 73 milioni.
Nel primo trimestre 2020 le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.738 unità, con un incremento di 128 unità o del 4,9% rispetto all'anno precedente. Questo risultato è stato trainato da un aumento del 5,7% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) e da un aumento del 2,4% dei modelli a 12 cilindri (V12). I volumi sono cresciuti nonostante le consegne siano state sospese prima del previsto a causa della pandemia da Covid-19. L'ottimo andamento delle consegne della 488 Pista e della 488 Pista Spider, così come l'aumento delle consegne della F8 Tributo, ha ampiamente compensato la fine del ciclo.
La regione EMEA è cresciuta del +25,4%, il Resto dell'APAC del +23,2%, le Americhe del +4,2%, mentre la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno evidenziato un calo delle consegne per effetto della decisione di anticiparle al 2019.
Guidance 2020 rivista rispetto a quella precedente
Ricavi netti: 3,4-3,6 miliardi (da > 4,1 miliardi).
Adjusted EBITDA: 1,05-1,20 miliardi (da 1,38-1,43 miliardi).
Adjusted EBIT: 0,6-0,8 miliardi (da 0,95-1,0 miliardi).
Utile diluito adjusted per azione: 2,4-3,1 euro per azione (da 3,90-3,95 euro per azione).
Free cash flow industriale: 0,1-0,2 miliardi (da = 0,4 miliardi).
“Non siamo immuni agli shock dell’economia ma siamo più resilienti di altri - ha detto Louis Camilleri, amministratore delegato di Ferrari -. Siamo in relativa buona forma, possiamo reggere un lungo downturn (gli stabilimenti sono stati chiusi il 14 marzo e hanno riaperto a fine aprile)” ha sottolineato l’a.d. ricordando che tra i punti di forza di un marchio come Ferrari c’è la “fedeltà dei nostri clienti, che si traduce in un forte portafoglio ordini. Finora non abbiamo registrato cancellazioni anormali di ordini. Molte sono state fatte in Australia e negli Stati Uniti, ma niente di allarmante”. Camilleri ha anche aggiunto che “nessun dipendente è stato licenziato e tutti hanno ricevuto la piena retribuzione” oltre al fatto che la priorità assoluta è “il benessere dei nostri dipendenti”.
La raccomandazione su Ferrari [RACE.MI] resta INTERESSANTE, con target price a 165 euro.
I risultati confermano la solidità delle prospettive di crescita. Continuiamo ad apprezzare la forte resilienza del marchio Ferrari al ciclo dell'automotive e del lusso.
Nella tabella seguente i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.
www.websim.it
Azioni menzionate
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