FINE FOODS - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Interessante
Prezzo: 7.90€
Target di lungo termine: 11.50€
Risultati finanziari Q3 2023 e prospettive rassicuranti per l'inizio del 2024
I risultati dei 9M sono sostanzialmente in linea con le nostre aspettative, con una crescita a doppia cifra nei segmenti Pharma (+26,9%) e Food (+29,2%), ma più debole nella divisione Cosmetici. L'aumento del margine di 2pp YoY nei 9M al 9,9% (in linea con le nostre aspettative) è il risultato di una maggiore profittabilità nel Food e Pharma (11,4% per entrambi) parzialmente compensata dall'impatto della ristrutturazione nei Cosmetici (dismissione del business delle sigarette elettroniche e di una linea dedicata ai presidi medico-chirurgici). Il portafoglio ordini del Gruppo è di supporto per i trend di fine dell'anno e per i primi mesi del 2024. Inoltre, il management prevede che il Pharma crescerà significativamente a fronte dell’importante contratto pluriennale firmato con un grande cliente internazionale che richiederà un'espansione della capacità produttiva.
Punti di forza e di debolezza
La crescita del fatturato continua a un tasso a doppia cifra (1Q: +29%, 2Q: +24%, 3Q: 22%) trainata da Food (1Q: +38%, 2Q: +27%, 3Q: +22%) e Pharma (1Q: +42%, 2Q: +29%, 3Q: +12%), superando quasi completamente le difficoltà legate al contesto di mercato e nonostante il confronto difficile con l'anno precedente (trend Pharma particolarmente sostenuti); (-) Cosmetici: ricavi ancora in calo (9M: -12%, 3Q: -27%) a causa della dismissione di linee di business non-core. L'EBIT del Gruppo ha risentito della svalutazione dell’avviamento per €4,4 milioni relativa a Pharmatek e registrata nel 1H. (+) L’adj. EBITDA margin mostra una ripresa QoQ (1Q: 12,1%, 2Q: 7,5%, 3Q: 9,8%). Il miglioramento del margine deriva da una migliore assorbimento dei costi fissi. (-) I costi energetici sono ancora sopra i livelli storici, con un impatto di circa €1,5 milioni nei 9M o il 1,7% delle fatturato. Escludendo l'aumento dei costi energetici, il margine sarebbe stato del 10,7%. (-) Risultato netto negativo: lla svalutazione dell’avviamento di Pharmatek, così come l'aumento degli oneri finanzari e delle tasse, hanno portato a una perdita netta di €1,8 milioni nei 9M23. Su base adjusted, il risultato netto è positivo a €2,6 milioni. (+/-) Il debito netto è sostanzialmente in linea a €53,6 milioni (nostra stima €54,7 milioni) a fronte di un minor assorbimento del capitale circolante netto (9M € -12 milioni, 1H € -16 milioni).
Aggiornamento Stime
Sul triennio, manteniamo invariate le nostre proiezioni di fatturato, ma riduciamo i margini di 0.6-0.9pp/anno per riflettere una progressione meno impegnativa sui prossimi trimestri. Per il FY23 ci aspettiamo un margine del 10%, in linea con il 9M, che dovrebbe salire al 11.5% nel FY24 e al 12.8% nel FY25. Questi cambiamenti si traducono in un taglio del 53%/14%/7% dell'Adj. EPS per il 2023/24/25
OUTPERFORM confermato; target price ridotto a €11,5 (da €12,7)
A fronte della revisione delle stime e di un aumento del WACC (aumento di mezzo punto del tasso risk free) nel nostro modello DCF, tagliamo il Target Price a €11.5 da €12.7. A seguito della riorganizzazione della BU Cosmetica, il 3Q ha confermato andamenti ancora volatili che non dovrebbe essere preso come un proxy per trend futuri, mentre leggiamo positivamente le indicazioni del management sul current trading, perché offrono maggiore visibilità sul 4Q23 e l'inizio del 2024. Confermiamo quindi la nostra visione positiva sul titolo: una accelerazione della crescita nei prossimi mesi alimentata dalla continua ripresa del business e dalla riduzione dei costi energetici potrebbe riaccendere l'interesse nell’equity story e consentire al titolo di beneficiare di un significativo re-rating nel breve termine, anche senza significativi incrementi delle stime. FF è ben posizionata per continuare a fare meglio dei concorrenti, grazie alla crescita più sostenuta nei suoi mercati di sbocco osservata nell'ultimo decennio. Potendo far leva su solidi trend operativi, Fine Foods ha già raggiunto una significativa massa critica diventando il più grande CDMO italiano, è oggi in grado di servire una domanda commerciale altamente visibile (grazie a relazioni durature sviluppate con i clienti e ad una crescente share-of-wallet) e di assicurarsi ulteriore capacità produttiva attraverso nuovi investimenti. Ulteriori opportunità potrebbero arrivare dall’attività di M&A in cui Fine Foods potrebbe rilevare asset di qualità in mercati adiacenti e giocare un ruolo da consolidatore naturale nel mercato.
Azioni menzionate
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