Inwit - ll potenziale di crescita dipende dalle prossime mosse
INWIT mostra solidi risultati nel contesto TLC italiano, con crescita in Smart Infrastructure. Il futuro è limitato dalla condivisione RAN e modesta domanda Edge.
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
31/07/25
Target di lungo termine
12.00€
Potenziale upside
14.94%
Giudizio
NEUTRAL
La società ha riportato numeri solidi, in linea con le attese, e confermato le guidance nonostante il contesto ancora sfidante del settore TLC in Italia, con gli operatori concentrati nel recuperare efficienze e prudenti negli investimenti discrezionali sul 5G. Dalla call non sono emersi spunti rilevanti sulla strategia. Le prospettive di breve termine sono condizionate da un approccio attendista da parte degli MNO. Gli operatori sembrano privilegiare la condivisione diretta della RAN rispetto a modelli più evoluti come il RAN-as-a-Service che garantirebbero ad INWIT un maggior upside. Anche lo sviluppo degli Edge Data Center, pur in linea con l’evoluzione del settore, ci sembra rallentato da una domanda ancora poco matura, che potrebbe ostacolarne la scalabilità nel breve-medio termine.
Analisi
I risultati 2Q25. I ricavi hanno raggiunto €269.0 milioni (+4.6% YoY, come nel 1Q), leggermente sopra le nostre stime (€268.5 milioni) e il consenso (€268.7 milioni), con una forte crescita in Smart Infrastructure (+37.5% YoY) che compensa i trend più moderati nei segmenti Tower. L'EBITDA si è attestato a €246.0 milioni (+0.1% rispetto al consenso), con EBITDAaL di €196.4 milioni (+5.5% YoY), mostrando una buona disciplina nei costi di locazione (margine +60bps YoY a 73.0%). L'utile netto è stato di €93.4 milioni, leggermente inferiore al consenso (-1%) ma +4.6% YoY. RFCF ha superato le nostre aspettative del 9%, principalmente a causa di oneri di interesse monetario inferiori (€15 milioni rispetto alla nostra stima di €25 milioni), con una solida conversione in contanti del 64%. Crescita del CapEx in linea con il guidance (FY25E: ~€280 milioni). Il debito netto era di €4.938 milioni, sostanzialmente in linea con il consenso, riflettendo il dividendo di €480 milioni e ~€110 milioni di buyback. La leva finanziaria si è attestata a 5,0x. Gli indicatori operativi sono stati coerenti con la guidance: i nuovi siti hanno mostrato un incremento nel 2Q (+210, 1Q: +150), in linea con l'obiettivo FY25 di ~800 nuove torri, mentre sono stati aggiunti 720 nuovi PoP (equamente distribuiti tra ancore e OLO), sopra la media implicita nella guidance FY (~625/trimestre). Rapporto di locazione a 2.36x (livelli leader del settore).
Feedback neutro dalla call. L'azienda ha confermato i suoi obiettivi per il 2025 e il 2030 come ampiamente previsto. La pressione del settore limita gli investimenti discrezionali per l'espansione del 5G. L'impegno con Swisscom e altri clienti è in corso. Opportunità di scouting nei Centri Dati Edge e RAN as a Service, quest'ultimo considerato un'estensione naturale per le aziende Tower a medio-lungo termine. Nessun interesse per DC iperscalabili. La guidance sulle aggiunte di PoP per il 2025 è confermato a 2.5k; l'attuale ritmo supporta questo obiettivo senza indicare ancora un potenziale di crescita.
Variazione nelle stime
Stime sostanzialmente invariate, salvo lievi aggiustamenti per riflettere minori oneri finanziari cash, con un beneficio contenuto sull’RFCF. Confermiamo il rating NEUTRAL, alzando il target price a €12.0 (da €11.4) per riflettere un WACC più basso, in seguito alla revisione dell’equity market risk premium dal 6.0% al 5.5%.
La view degli analisti
CONFERMATO NEUTRAL; nuovo target €12.0 (da €11.4). A seguito di una riduzione del WACC - dovuta a un minore premio per il rischio di mercato azionario (dal 6.0% al 5.5%) - abbiamo aumentato il nostro target price da €11.4 a €12.0, implicando un rialzo del 15% al prezzo attuale. Rimaniamo NEUTRAL a causa di fattori esterni sfavorevoli e rischi operativi. Il nuovo BP di INWIT raddoppia il CapEx di crescita 2025-30E per guadagni solo modesti (4-5% CAGR nel RFCF), sollevando preoccupazioni su E FCF e leva finanziaria. Il ritorno agli azionisti di €600 milioni (incl. un dividendo speciale di €200 milioni e un buyback di €400 milioni) suggerisce una mancanza di alternative di investimento scalabili (ad esempio, RAN-as-a-Service, DC edge, o M&A). Incertezze a breve termine includono una potenziale rinegoziazione del MSA e una correlazione negativa con i rendimenti statunitensi. I rischi a medio termine includono: i) possibile consolidamento del mercato da 4 a 3 (rimuovendo Iliad come motore di crescita); ii) intensificarsi della concorrenza da parte di altre TowerCos (ad esempio offerte di Cellnex per locazioni); e iii) accordi di condivisione diretta RAN tra MNO che potrebbero limitare il potenziale futuro per INWIT, particolarmente rispetto al maggiore potenziale del modello RAN-as-a-Service.
Azioni menzionate
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