Iren - Risultati positivi nel 4Q24, M&A per alimentare la crescita
Iren presenta solidi risultati 4Q24, con crescita dell'EBITDA e debito netto in linea con il consenso. Guidance positiva per il FY25 e rotazione asset.
- Data studio
- 25/03/25
- Target di lungo termine
- 2.60€
- Potenziale upside
- 16.07%
- Giudizio
- OUTPERFORM
Data studio
25/03/25
Target di lungo termine
2.60€
Potenziale upside
16.07%
Giudizio
OUTPERFORM
Un buon set di risultati 4Q24. Ieri Iren ha riportato un set di risultati 4Q24 migliore del previsto a livello operativo e in linea con le aspettative sulla bottom-line e la generazione di cassa. Nel dettaglio: l'EBITDA è aumentato del 3% su base annua a 351 milioni di euro (+6% rispetto alle nostre stime), caratterizzato da una forte crescita nei business regolamentati e da una buona performance nell'area Ambientale. Al di sotto del livello operativo, l'aumento di D&A e degli oneri finanziari, non lontani dai livelli del 3Q23, ha permesso all'utile netto di chiudere a circa 76 milioni di euro, praticamente stabile su base annua e in linea con le aspettative, mentre in termini di generazione di cassa, il debito netto ha chiuso a 4.1 miliardi di euro, leggermente al di sotto delle nostre stime ma sostanzialmente in linea con il consenso (CapEx lordo chiuso a 382 milioni di euro rispetto ai 397 milioni attesi). Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 0.1238 euro, un aumento dell'8% su base annua in linea con le aspettative del guidance e del mercato e pari a un pay-out del 62%.
Analisi
Performance delle divisioni. Forte crescita delle attività regolamentate. Energia: l'EBITDA è diminuito del 16% su base annua in linea con le stime, mentre l'EBITDA del segmento Market ha chiuso a 78 milioni di euro (stabile su base annua e 11% sopra le aspettative) grazie al recupero dei margini nella fornitura di elettricità; Reti (inclusa l'acqua): l'EBITDA è aumentato del 26% su base annua a 120 milioni di euro (+9% rispetto alle nostre stime) grazie all'aumento dei rendimenti consentiti e del RAB, e al recupero tramite tariffe dei maggiori costi operativi sostenuti nel 2023; Rifiuti: l'EBITDA è aumentato del 6% su base annua (in linea) grazie al recupero dei costi nella componente Raccolta e al maggiore utilizzo degli impianti di trattamento che erano in fase di avvio durante il 1H24.
Guidance 2025. Il management ha fornito una guidance per il FY25, con l'EBITDA previsto in un intervallo di 1,340-1,360 milioni di euro, NFP/EBITDA a 3.2x (implicando un debito netto di circa 4.3 miliardi di euro, inclusi i 500 milioni di euro dell'obbligazione ibrida), con investimenti totali di 1.4 miliardi di euro (di cui 0.5 miliardi di euro per M&A).
Messaggi dalla conference call. Hedging della produzione di elettricità: per il 2025, l'80% della produzione da fonti rinnovabili è coperta a 105-110 euro/MWh e il 30% della produzione termica è coperta a 2-3 euro/MWh. Per il prossimo anno, il 30% della produzione rinnovabile è coperta a 105-110 euro/MWh ma ancora nulla per la produzione termica poiché gli spark spread non sono attualmente attraenti. Acquisto del restante 47% di Egea: la società ha deciso di esercitare l'opzione di acquisto per acquisire il restante 47.2% di Egea il 31 marzo; il corrispettivo offerto da Iren è di 75 milioni di euro. Rotazione degli asset: la cessione di una quota di minoranza in alcuni asset fotovoltaici è attualmente in sospeso in attesa delle aste e regolamentazioni FER X per i BESS, poiché potrebbero avere un impatto positivo sui valori degli asset.
Variazione nelle stime
Cambiamento delle stime e del target price. In seguito ai risultati, alle indicazioni del management, all'acquisizione del 40% di Iren Acqua e del restante 47% di Egea (così come all'emissione dell'obbligazione ibrida da 500 milioni di euro a gennaio), abbiamo confermato in larga misura l'EBITDA aumentando nel contempo l'EPS 2025-2026 del 3.5% in media. Il nostro target passa da 2.40 euro a 2.60 euro come risultato del cambiamento delle stime e della rotazione del DCF (TP ancora al 50% basato su DCF e al 50% su multipli di settore).
La view degli analisti
Giudizio: OUTPERFORM confermato, TP a 2.60 euro da 2.40 euro. In seguito ai risultati 4Q24 e all'outlook costruttivo del management, confermiamo la nostra visione positiva sul titolo poiché riteniamo che nel 2025 la società beneficerà di solidi trend operativi e di un bel impulso alla crescita grazie alle operazioni di M&A. Il titolo è ancora scambiato a valutazioni non esigenti rispetto alla storia (EV/EBITDA 2025E di 5.5x rispetto a una media a lungo termine di 6.4x) e offre un ritorno interessante (dividend yield del 6.2%). Il principale rischio per il nostro caso di investimento rimane un'inflazione più persistente del previsto, che potrebbe far salire ulteriormente i tassi di interesse.
Azioni menzionate
Advertisment

