MONCLER: ANALISI FONDAMENTALE

Moncler [MONC.MI], il gruppo dei piumini, ha annunciato un accordo per rilevare il marchio italiano Stone Island in un'operazione che valorizza il brand casual di alta gamma 1,15 miliardi di euro.
Stone Island è un brand di lusso posizionato tra lo streetwear e lo sport con una base clienti molto giovane; il suo fatturato, generato soprattutto in Italia ed Europa, è cresciuto a doppia cifra negli ultimi anni ed è rimasto stabile nell'annus horribilis 2020 intorno ai 240 milioni, con un Ebitda margin appena sotto il 30% e una posizione finanziaria netta positiva.
"Stone Island mi ricorda per dimensioni, attenzione al prodotto e rigore nella gestione quello che era Moncler dieci anni fa. Credo quindi abbia grandi potenzialità di crescita", ha commentato Ruffini. L'obiettivo, ha detto il Chief Corporate Officer Luciano Santel, è raddoppiarne le vendite in cinque anni e farne un brand globale, portandolo in America e Asia grazie alla forza e al know-how di Moncler.
L'operazione prevede l'acquisto del 70% in mano alla famiglia Rivetti per metà in cassa e per metà in azioni Moncler di nuova emissione a 37,51 euro per azione.
Moncler potrà rilevare il restante 30% in mano al fondo di Singapore Temasek alle stesse condizioni. Nel caso in cui Temasek voglia essere pagato solo cash, l'esborso complessivo per Moncler sarà pari a 748 milioni di euro, tutti autofinanziati. Il gruppo resterà comunque senza debiti.
L'acquisizione dovrebbe chiudersi entro il primo semestre dell'anno prossimo.
E' previsto che la famiglia Rivetti, a dimostrazione della condivisione del progetto industriale e del disegno strategico sottostante all'operazione, conferisca le azioni Moncler ricevute nell'ambito dell'operazione alla holding Ruffini Partecipazioni (titolare del 22,5% del gruppo del lusso), diventandone quindi azionista.
L'obiettivo è contribuire, anche in qualità di azionisti stabili, al successo dell'integrazione tra le due aziende. "E' un'alleanza tra due famiglie", ha chiosato Ruffini. Carlo Rivetti entrerà nel board di Moncler ma i due marchi resteranno indipendenti.
Moncler ha avuto come advisor finanziari Citigroup e Cornelli Gabelli e Associati, mentre Stone Island è stato assistito da Rothschild.
L’operazione ci sembra molto positiva per Moncler. Stone Island è un brand con un posizionamento affine a quello di Moncler, e dopo l’operazione potrebbe beneficiare di una scala nettamente più grande per accelerare il suo percorso di crescita. Con l’entrata di Carlo Rivetti, Moncler rafforza la governance.
Risultati trimestrali sopra le attese.
Il gruppo guidato da Remo Ruffini ha archiviato il periodo con ricavi in calo del 15% a 361,8 milioni di euro, contro i 340,7 milioni attesi dal mercato, secondo il consensus fornito dalla stessa griffe.
Nei primi nove mesi del 2020 il fatturato è diminuito del 23% a 765,1 milioni (-22% a cambi costanti).
Il primo semestre si era chiuso con ricavi in flessione del 29%.
“Abbiamo concluso il terzo trimestre con risultati superiori alle nostre aspettative – ha dichiarato il presidente e AD Remo Ruffini -. Non solo il mercato cinese sta registrando tassi di crescita importanti ed in continuo miglioramento, ma anche diversi altri mercati e tutti i canali distributivi stanno mostrando performance in costante progresso, seppure in molti casi ancora negative. I segnali che stiamo vedendo ad ottobre sono incoraggianti, ma siamo consapevoli che abbiamo davanti a noi settimane sfidanti rese ancora più incerte dall’attuale situazione economico-sanitaria”.
Il gruppo non ha fornito stime per l’ultima parte dell’anno, periodo che è fondamentale per i conti del produttore di piumini di lusso.
Moncler ha inoltre presentato il nuovo piano, denominato ‘Born to protect’, che vede la responsabilità ambientale e sociale sempre più parte integrante del modello di business, focalizzandosi su cinque priorità strategiche: cambiamenti climatici, economia circolare, catena di fornitura responsabile, valorizzazione della diversità e supporto alle comunità locali.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 50 euro.
L'operazione Stone Island è positiva perchè garantisce spazi di crescita interessanti e opportune sinergie.
Il fatturato del terzo trimestre è stato del 4% meglio delle nostre attese e del 7% meglio delle stime di consenso. Durante la conference call il management ha fornito indicazioni positive, dicendo che il miglioramento è proseguito a ottobre. Tuttavia, alla luce di dati sui contagi in peggioramento in Europa e Stati Uniti, la società ha evitato di fornire una guidance sull'ultimo trimestre.
Tutto il settore del lusso europeo ha fornito indicazioni positive sull'andamento dei conti del terzo trimestre. Confermiamo al momento la visione prudente in attesa di capire quale sarà l'evoluzione della pandemia. Il brand dimostra di continuare a essere forte ma la situazione rimane troppo incerta per essere più ottimisti nel breve.
Di seguito i principali indicatori di bilancio storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.

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