POSTE ITALIANE - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di POSTE ITALIANE - 20/10/23

Giudizio: Neutrale

Prezzo: 9.52€

Target di lungo termine: 10.40€

Prossimo evento: Risultati del terzo trimestre

La performance del 3° trimestre 2023 è prevista essere influenzata dai costi di lavoro straordinari, ma ancora in linea con le previsioni per il 2023. Il 7 novembre Poste rilascerà i risultati del terzo trimestre che ci aspettiamo siano complessivamente deboli a livello operativo e influenzati da un bonus di performance straordinario per i dipendenti stimato a quasi €100 milioni. Ci aspettiamo che i ricavi siano arrivati a €2.805 milioni, +2,8% YoY / -6,7% QoQ, con Mail, Parcel & Distribution quasi stabile YoY, Insurance Services a €367 milioni (+5,5% YoY) e la divisione Payments & Mobile a €395 milioni (+33,1% YoY), beneficiando della piena consolidazione di LIS (solo 1 mese nel 3° trimestre 2022). Si prevede che l'utile operativo sia arrivato a €526 milioni (-19,9% YoY) o €622 milioni (-5,3% YoY) escludendo i costi straordinari del lavoro. L'aumento è principalmente dovuto al riconoscimento nel trimestre di 2/3 del bonus straordinario di performance dei dipendenti come indicato dai sindacati durante l'estate a €1,2k per dipendente. L'1/3 rimanente sarà riconosciuto nel 4° trimestre 2023. Si prevede che l'utile netto sia di €375 milioni (in calo del 17,3% YoY) o €442 milioni (-2,6% YoY) escludendo i costi straordinari del lavoro. Il 20 novembre Poste pagherà il dividendo intermedio per il 2023 previsto a €0,24 per azione.

In attesa del nuovo Piano Strategico

Mentre i piani iniziali della direzione erano di divulgare il nuovo Piano Strategico entro la fine del 2023, non possiamo escludere un ritardo al 1° trimestre 2024 poiché il rinnovo del contratto di lavoro è ancora in corso. Secondo noi, dopo aver raggiunto una riduzione media di circa 4.000 FTEs all'anno nel periodo 2017-2022, Poste punterà a limitare l'inflazione salariale e concentrarsi sulla flessibilità. Ci aspettiamo un aumento salariale tra l'8% e il 12% da attuare in varie fasi nel Piano: la direzione di Poste ha dimostrato ottime capacità di negoziazione con i sindacati in passato, offrendo forme alternative di compensazione, e in questo senso il bonus di performance dei dipendenti è un buon punto di partenza. Un'altra incertezza potrebbe essere rappresentata dalle potenziali discussioni sulla parziale cessione della quota del Tesoro del 30%, poiché il governo cerca di raggiungere privatizzazioni per circa €20 miliardi.

Modifica delle stime

Stiamo leggermente modificando le stime dei ricavi del 1,8% a €11.947 milioni per il 2023, mentre le stime per il 2024 vengono aumentate del 1,0% a €12.272 milioni e per il 2025 del 3,8% a €12.818 milioni. A livello di utile operativo rettificato, stiamo riducendo le nostre aspettative per il 2023/2024/2025 rispettivamente del -5,2%/-6,6%/-3,7%, principalmente per includere costi del personale più elevati. La revisione dell'EPS rettificato è del -2,9%/-2,9%/-2,0%. Manteniamo invariato il DPS per il 2023 in linea con le indicazioni della società, mentre aumentiamo il payout per il 2024/2025. Riteniamo che questo dovrebbe essere uno dei principali argomenti del nuovo Piano Strategico e le nostre attuali ipotesi di payout di circa il 54/56% potrebbero risultare conservative.

Cambio di raccomandazione

Abbiamo declassato la nostra raccomandazione sul titolo per tener conto di stime leggermente inferiori, di un indebitamento inferiore per NII rispetto ai rendimenti più elevati rispetto alle banche e di un possibile ritardo nella presentazione del Piano Strategico che rimane un potenziale catalizzatore per il titolo. Abbiamo anche rivisto la nostra valutazione SOP per tenere conto di una riduzione dei multipli rispetto ai concorrenti di settore: il nostro nuovo fair value è di €10,4 rispetto ai precedenti €12,0, offrendo un margine di crescita limitato sul prezzo attuale del titolo. Il rischio di una collocazione da parte del Tesoro italiano potrebbe pesare sul titolo nel breve termine insieme alla pressione rinnovata sui differenziali di rendimento del governo italiano. 



Azioni menzionate

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