Poste Italiane - Sulla via di un alzamento della guidance

Poste ha superato le attese nel 1Q25 grazie a forte crescita assicurativa e NII. Rivista al rialzo la valutazione a €16.8. Investimento strategico in TIM, possibile revisione guidance nel 2H25

Autore: Team Websim Corporate
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Data studio
08/05/25
Target di lungo termine
16.50€
Potenziale upside
61.76%
Giudizio
BUY

Data studio

09/05/25

Target di lungo termine

16.80€

Potenziale upside

-8.50%

Giudizio

NEUTRAL

 

Risultati migliori delle attese pongono le basi per una revisione della guidance nel 2H25. I ricavi del 1Q25 (+5% su base annua) sono stati leggermente superiori alle nostre stime, principalmente grazie a un forte superamento nel segmento Assicurativo e a una robusta crescita del margine d’interesse netto (NII). L’EBIT rettificato, esclusi gli oneri sistemici per il fondo di garanzia assicurativa (€19 milioni), è aumentato del 13% su base annua, superando dell’8% le nostre aspettative. L’utile netto di Gruppo è stato di €596 milioni (vs. €501 milioni nel 1Q24), superiore sia al consensus che alle nostre stime. Durante la conference call, il management ha confermato che, guardando alle proiezioni aggiornate, l’andamento del business è attualmente avanti rispetto ai piani iniziali. Nel complesso, riteniamo che la società abbia iniziato l’anno con forza, aprendo la strada a una revisione al rialzo della guidance da annunciare nel secondo semestre.

Analisi

Performance del 1Q25 trainata dai Servizi Finanziari e Assicurativi. Approfondimenti interessanti sono emersi a livello divisionale. Nel segmento Assicurativo, eccellenti dati di raccolta, con circa €6 miliardi di premi Vita e un incoraggiante andamento del CSM, riflesso in €370 milioni di New Business e un tasso di rilascio annualizzato superiore al 10%, si prevede portino l’EBIT oltre €350 milioni nei prossimi trimestri. Di contro, considerando la composizione del NII e il relativo beneficio in termini di passività derivante dal calo dei tassi di interesse sulla parte breve della curva dei rendimenti, riteniamo che l’eccezionale NII del 1Q25 di €666 milioni (+13% su base annua) non sia necessariamente replicabile nei prossimi trimestri. D’altro canto, è attesa un’accelerazione dei ricavi nei segmenti logistica e servizi Postepay, grazie al repricing delle tariffe postali da aprile e alla stagionalità positiva dei pagamenti digitali nel 2Q.

Investimento strategico di lungo periodo in TIM. Nel corso del 1Q25, Poste ha concluso un accordo per acquisire un ulteriore ~15% di TIM, portando la partecipazione complessiva al 24.8%. Riteniamo che ciò rappresenti la base per una relazione strategica di lungo periodo tra le due società. Nel breve termine, come annunciato, l’impatto sinergico dell’accordo deriverà soltanto dal passaggio di PosteMobile dalla rete Vodafone a quella TIM a partire da gennaio 2026. Ulteriori sinergie industriali/commerciali potrebbero emergere solo nel medio-lungo termine, con l’intenzione di Poste di favorire il consolidamento del mercato telco italiano, e potenziali sinergie derivanti dalla distribuzione incrociata di prodotti tramite le due reti. Dal punto di vista finanziario, l’investimento potrebbe essere significativamente redditizio, specialmente se il riequilibrio della governance di TIM sbloccherà iniziative di creazione di valore, come lo sblocco delle riserve per remunerare gli azionisti, la conversione delle azioni di risparmio o la cessione di partecipazioni.

La view degli analisti

Giudizio: NEUTRAL confermato; target da €15.7 a €16.8. Stiamo aggiornando la nostra valutazione, basata su modelli DDM e SOP: la media dei due produce ora un fair value di €16.8 per azione. L’impatto negativo di un ERP più elevato nel DDM, ora al 6.0% dal 5.5% precedente, è compensato da un rerating nel SOP, principalmente grazie ai business assicurativo, di gestione patrimoniale e bancario. Il nostro SOP ora include la partecipazione aggiornata in TIM, dal 9.81% al 24.8%, al valore di mercato. In termini di stime per il FY25, confermiamo le nostre aspettative, che erano già leggermente superiori alla guidance, poiché ci attendiamo una revisione al rialzo degli obiettivi societari nei prossimi trimestri. Riteniamo che l’attuale politica dei dividendi, con una DPS FY25 attesa tra €1.15-1.18 (payout ratio del 70%) rappresenti un potenziale “pavimento” per il prezzo del titolo in termini di dividend yield. Allo stesso tempo, l’attuale rendimento (~6.3%) non offre ulteriori margini di rialzo significativi a nostro avviso. Confermiamo il rating NEUTRAL.



Azioni menzionate

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