Poste - Risultati insurance e rimessa spingono il dividendo
Poste: risultati e dividendo sopra le attese, guidance FY26 e focus su riorganizzazione, sinergie e AI; view analisti invariata.
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
27/02/26
Target di lungo termine
23.30€
Potenziale upside
1.3%
Giudizio
NEUTRAL
Poste ha riportato risultati FY25 leggermente sopra le attese e ha annunciato un DPS per FY25 pari a €1,25 per azione, sopra i nostri €1,23 e il consenso a €1,21, confermando che il gruppo è ben posizionato per continuare a remunerare generosamente gli azionisti. È stata inoltre annunciata la guidance FY26, mentre un piano pluriennale sarà rilasciato più avanti nel corso dell’anno. La guidance indica un lieve aumento di ricavi (€13,5 mld), EBIT (<€3,3 mld) e utile netto (€2,3 mld), mentre il payout del DPS è indicato a >70%. Non stiamo modificando in modo significativo le nostre stime alla luce di queste indicazioni.
La presentazione ha fornito alcune indicazioni su potenziali driver di crescita futuri legati alla riorganizzazione del gruppo: i pagamenti che confluiscono nel nuovo financial hub, sinergie con TIM, la ridefinizione dell’USO che consente a Poste di agire come rete di distribuzione di mercato, e il potenziale upside dell’AI su costi ed efficienza, che probabilmente saranno spiegati meglio nel nuovo business plan.
Analisi
Risultati 4Q25 leggermente sopra il consenso. Poste Italiane ha chiuso il 4Q25 con ricavi pari a €3,5 mld (+4% YoY), adj. operating profit a €729 mln (+7% YoY), leggermente sopra le attese grazie al contributo degli Insurance Services, e utile netto a €447 mln (+7% YoY). Per FY25, i ricavi sono stati pari a €13,1 mld, l’adj. EBIT a €3,24 mld e l’utile netto a €2,22 mld, in linea con le attese.
Dividendo proposto €1,25 per azione (payout 73%). Solvency al 304% con 100% + €500 mln di remittance alla capogruppo.
La guidance FY26 di Poste Italiane conferma un percorso di crescita costante in linea con il piano 2024-28: ricavi a €13,5 mld (leggermente sopra le attese), mentre la profittabilità è in linea con il consenso e marginalmente sotto la nostra previsione di adj. EBIT >€3,3 mld. Utile netto ex-TIM a €2,3 mld. Solido framework di dividendo con payout >70% sull’utile netto ex-TIM (più pass-through del dividendo TIM su base cash). Riteniamo che il management sia stato in linea con la prudenza storica, lasciando spazio a un outperformance: vediamo quindi la guidance FY26 come un “safe floor”.
Variazione nelle stime
EPS & DPS in aumento di LSD. Alla luce della guidance FY26 e delle indicazioni fornite durante la presentazione, aumentiamo l’adj. EPS di +1,7%/+3,0%/+1,6% per FY26/27/28. Aumentiamo anche le attese di DPS sulla scorta di utili più elevati e di un payout leggermente sopra il 70%, come da guidance, più i dividendi futuri di TIM. Il DPS è atteso a €1,32/1,38/1,45 ovvero ~18% dell’attuale market cap.
La view degli analisti
NEUTRAL confermato; TP €23,3 da €20,8, nuovo piano il prossimo catalyst. A seguito dell’aggiornamento delle stime e della revisione dei nostri modelli di valutazione, raggiungiamo un nuovo fair value per Poste pari a €23,3, vicino all’attuale prezzo del titolo. A nostro avviso, Poste resta ben posizionata per continuare a overdeliver sui propri target e le nostre stime sono già leggermente sopra la guidance FY26. Attendiamo il nuovo piano di lungo termine a fine 2026 per valutare il potenziale spazio per ulteriori sorprese.
Poste ha sperimentato un significativo re-rating, anche grazie alla riduzione degli spread dei titoli governativi, che appare ora ben incorporata nel prezzo del titolo. I dividendi restano uno degli elementi più rilevanti dell’equity story ma, dopo un periodo pluriennale di 15% CAGR, la traiettoria futura potrebbe essere piuttosto di crescita normalizzata tra 5/10%.
In questa fase, stiamo riflettendo solo parzialmente alcuni dei potenziali sviluppi delineati sopra nell’aggiornamento delle nostre stime e valutazioni, fissando un nuovo target price di €23,3 (dal precedente €20,8), che offre un upside molto limitato rispetto all’attuale prezzo del titolo. Al target, il dividend yield implicito sarebbe 5,7%/6,0%/6,3% su 2026/27/28.
Azioni menzionate
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