RECORDATI: ANALISI FONDAMENTALE

Il titolo Recordati [RECI.MI] guadagna l'85% da inizio 2015 e porterà a termine il quarto anno consecutivo di crescita, collocandosi tra i migliori titoli di Piazza Affari del periodo.
Il titolo Recordati [RECI.MI] guadagna l'85% da inizio 2015 ed è ormai certo che porterà a termine il quarto anno consecutivo di crescita, collocandosi tra i migliori titoli di Piazza Affari del periodo. 

Dati del terzo trimestre in crescita e migliori delle attese.

Recordati [RECI.MI], gruppo farmaceutico italiano, ha chiuso il terzo trimestre 2015 con ricavi a 245 milioni di euro, in aumento del 4,6% rispetto allo Recordati.capsule.jpgstesso periodo di un anno fa, +6,2% a parità di perimetro. 

L’Ebit si è attestato a 67,8 milioni di euro, con un margine sul fatturato al 27,6%, dal 25% di un anno fa.
 
L’aumento, sia dei ricavi che dei margini ha sostenuto una buona crescita degli utili netti, aumentati del 20% a 49 milioni  di euro. 
  
In riduzione il debito netto di fine settembre a 58 milioni di euro, era quasi il triplo un anno fa. 

Ci troviamo di fronte una serie di risultati che confermano il buon andamento delle attività. La generazione di cassa ed il debito sono stati meglio delle aspettative.

Prospettive: crescere anche tramite acquisizioni.

La società ha confermato gli obiettivi per fine anno con un fatturato atteso a 1,04 miliardi di euro, un Ebit a 270 milioni di euro con un utile netto stimato a 190 milioni.
 
In una recente intervista rilasciata al Corriere Economia, Giovanni Recordati, Presidente e AD del Gruppo Recordati [RECI.MI], ha dichiarato che ci sono due acquisizioni nel cassetto in Europa. Le operazioni non sono grandi ma molto mirate. Una è prevista in tempi non lunghi, l’altra nel 2016. Il fatturato dovrebbe così salire intorno a 1,2 miliardi di euro.
 
Il Presidente non ha escluso che la famiglia possa diluirsi al di sotto del 50% nell’ambito di un'operazione societaria con altre aziende europee, qualora non dovesse essere più possibile crescere in modo autonomo.

Secondo noi si tratta di una novità positiva. Il gruppo ha a disposizione potenzialmente 400 milioni di euro da spendere per operazioni di M&A. Le acquisizioni serviranno a rafforzare il gruppo nel business dei prodotti da banco tradizionali e in quelli non rimborsati, meno sensibili ai tagli della spesa farmaceutica.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE, il target price è 24 euro.

Continuiamo ad apprezzare la forte visibilità sul business del gruppo, la generazione di cassa e il continuo raggiungimento dei target industriali/finanziari. 

Per il 2015 stimiamo ricavi in crescita a 1,035 miliardi (da 987 milioni), con un Ebitda di 311 milioni (da 274 milioni) e un utile netto di 192 milioni (da 161 milioni).

In forte miglioramento anche la situazione finanziaria con debiti netti a 104 milioni a fine dicembre 2015 da -186 milioni del 2014.
 
Ad oggi il titolo tratta a 23,5 volte il P/E atteso nel 2015 e a 22 volte quello del 2016.

Il rapporto EV/Ebitda 2015 è a 14,9x e scenderà sulle nostre attese a 14,2x il prossimo anno.

Il dividendo è stimato in crescita a 0,5860 euro per azione, da 0,54 euro, con un dividend yeld del 2,7%.

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte

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