RECORDATI: ANALISI FONDAMENTALE

I risultati del secondo trimestre superano le attese, il gruppo farmaceutico marcia verso un utile netto dell'intero 2016 pari a 230 milioni (obiettivo rivisto al rialzo). Nella nostra valutazione calcoliamo un 30% di possibilità che la società venga acquisita...
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Dopo la scomparsa del presidente e amministratore delegato di Recordati [RECI.MI], Giovanni Recordati (agosto 2016), la famiglia ha dichiarato che la priorità è proseguire con la strategia di sviluppo tracciata da Giovanni Recordati, avvalendosi del supporto di una squadra di manager con lunga esperienza e profonda conoscenza dell’azienda.

Ma secondo un recente articolo di Dealreporter, nei mesi scorsi alcuni gruppi asiatici, tra i quali  Shanghai Fosun Pharmaceutical Group e Luye Pharma, avrebbero mostrato interesse per Recordati [RECI.MI]. Fonti vicine alla società avrebbero però negato che la famiglia Recordati, proprietaria del 51%, sia intenzionata a vendere.

Risultati del secondo trimestre 2016 sopra le aspettative.
Recordati [RECI.MI] ha chiuso il secondo trimestre 2016 con un fatturato di 285,6 milioni di euro, in crescita dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, di cui un 1,2% grazie al consolidamento del gruppo Italchimici. 
 
Molto positivo è stato l'andamento negli Usa, con le vendite in aumento del 35,8%,  guidate da alti volumi, in particolare per Carbaglu. Forte accelerazione a livello globale della divisione Orphan Drugs (+35%, contro un +23% nel primo trimestre 2016).
 
Per quanto riguarda i mercati emergenti, vale la pena sottolineare che la società ha sovraperformato l’andamento dei mercati locali sia in Russia (+22% nel primo semestre 2016, contro una crescita del mercato attorno al 5%),  sia in Turchia (+25,6% in valuta locale nel primo semestre, contro una crescita del mercato di circa il 18%).
 
Per quanto riguarda la redditività, il gross margin è stato migliore delle aspettative attestandosi al 69,6%  (+150 punti base rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). L’Ebit è salito a 80,1 milioni di euro, in crescita dell'11,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, nonostante spese straordinarie di 8 milioni di euro per l’acquisizione di Italchimici.
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L'Ebit margin è migliorato di 80 punti base attestandosi al 28%. Senza considerare le operazioni di acquisizione, l’Ebit margin del secondo trimestre 2016 sarebbe migliorato di circa 330 punti base, superando il 30%.
 
A livello di divisioni, c’è stato un forte miglioramento nei margini registrato dalla divisione Orphan Drugs (l’Ebit margin è arrivato al 48,1% nel secondo trimestre 2016).
 
Infine, il debito netto è stato di 164,4 milioni di euro alla fine di giugno, incorporando i 105 milioni di euro relativi all’acquisizione di Italchimici e Pro Farma. 
  
Il management rivede al rialzo le indicazioni per il 2016.
Tenendo in considerazione la performance da inizio anno e gli effetti delle acquisizioni di Italchimici e Pro Farma, il management ha rivisto al rialzo le indicazioni per il 2016:
 
1) il fatturato sarà circa 1,140 miliardi (in precedenza il management stimava 1,1 miliardi e il consensus 1,141 miliardi);
 
2) l’Ebit sarà circa di 325 milioni di euro, con un 28,5% di margine (in precedenza il management stimava 310 milioni, il consensus 320 milioni);
 
3) l’utile netto sarà attorno ai 230 milioni di euro (in precedenza il management stimava 220 milioni di euro, il consensus 228 milioni di euro).
 
Per quanto riguarda l’anno fiscale 2017 e le prospettive nel medio periodo, specialmente in termini di sostenibilità del margine, la società svelerà i suoi nuovi obbiettivi alla fine di quest’anno. 

Nello specifico su Italchimici, la società acquisita di recente beneficerà delle sinergie di costo nel corso dell’anno fiscale 2017 (mentre nel secondo semestre 2016 il suo margine rimarrà al di sotto della divisione principale di Recordati e della divisione specializzata nella cura).
 
Per il momento, abbiamo alzato le nostre stime tenendo in considerazione il consolidamento di Pro Farma. Per l’anno fiscale 2017 la nostra stima sull’Ebit margin rettificato è sopra la soglia del 29%.
 
Raccomandazione NEUTRALE; target price alzato a 29 euro da 28 euro.
Sebbene continuiamo ad apprezzare la visibile crescita della società, la forte generazione di flussi di cassa e il fatto che essa ha costantemente battuto gli obbiettivi nel corso del tempo, un apprezzamento del titolo sembra improbabile, perlomeno nel breve periodo, data la grande performance del titolo da inizio anno.
Quindi confermiamo la nostra raccomandazione a NEUTRALE. 

Fin da ottobre 2014 includiamo nelle nostre stime una moderata probabilità (30%) che Recordati possa essere oggetto di un’acquisizione. 
In ottica speculativa, calcoliamo che Recordati possa essere valutata circa 33 euro per azione.   
  
Nella tabella che segue riportiamo le principali voci dei bilancio 2014 e 2015 (A) e le nostre previsioni per il periodo 2016-2018 (E).    
 
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Fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte
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