TELECOM ITALIA: ANALISI FONDAMENTALE

Forte riduzione del debito netto

Tim [TLIT.MI] ha fornito indicazioni incoraggianti nella conference call a commento dei risultati 2020.

Tutti gli obiettivi forniti sono coerenti con le incoraggianti prospettive presentate sui prossimi tre anni: il management ha confermato nel 2021 la traiettoria di stabilizzazione del business domestico vista nel quarto rimestre nel segmento fisso, grazie anche al prolungamento del programma di voucher per aumentare la domanda di famiglie a basso reddito e allo stimolo atteso dall'implementazione dei fondi di recupero (molte iniziative da mettere in atto su digitalizzazione, cloud, 5G, fibra e satellite). Presto arriverà il fondo per la ripresa e il settore digitale è destinato a sovraperformare il resto dell'economia. 

Nel frattempo, il management sembra fiducioso sul miglioramento dello scenario macro per l'Italia e TIM sembra ben posizionata per cogliere tutte le opportunità di connettività e non solo, sia in Italia che in Brasile. 

Risultati 2020 

Tim [TLIT.MI] ha chiuso il quarto trimestre del 2020 con un utile netto di 6,046 miliardi di euro, rispetto agli 0,1 miliardi di euro del quarto trimestre del 2019. Anche in questo caso, come nel caso degli utili dell’intero esercizio del 2020, i risultati sono cresciuti “anche in considerazione dei benefici ottenuti dal riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi del DL 104/2020 (5,9 miliardi di euro)”. Il risultato netto sarebbe stato, escludendo tale effetto, di 1,3 miliardi di euro, di circa 431 milioni superiore al 2019.

I ricavi totali del quarto trimestre 2020 sono pari a 4,148 miliardi di euro con una variazione in termini organici rispetto al quarto trimestre 2019 di -90 milioni di euro (-2,1%). I ricavi totali dell’esercizio 2020 ammontano a 15,805 miliardi di euro, -12,1% rispetto all’esercizio 2019 (17,974 miliardi di euro); la variazione organica dei ricavi totali è pari a -6,4%.

In sintesi i dati principali: 

Proposta di dividendo invariata a 1 centesimo per le azioni ordinarie e 2,75 centesimi per le risparmio;
Equity free cash flow After Lease 2020: 1,6 miliardi (+5,3% YoY):
Indebitamento Finanziario Netto After Lease: 18,6 miliardi, nel corso del 2020 il debito si è ridotto di 3,3 miliardi (1,4 miliardi nel 2019);
Ricavi 2020 a 15,8 miliardi. Nel quarto trimestre il trend dei ricavi da servizi domestici (-2,0% YoY organico) migliora di 6,2 punti percentuali rispetto al terzo trimestre nonostante il perdurare dell’emergenza Covid-19;
Ricavi telefonia fissa domestica sostanzialmente stabili grazie al continuo miglioramento degli indicatori commerciali. Mobile in miglioramento;
Costi: si conferma il trend in forte riduzione. Raggiunto in un solo anno l’obiettivo domestico previsto al 2022 (-9,5% YoY per la base addressable);
EBITDA organico: 7,1 miliardi (-5,9% YoY). Nel Q4 migliora l’andamento sia in Italia (-2,5% YoY, +7,2pp QoQ) sia in Brasile (+2,8% YoY, +1,8pp QoQ);

Linee strategiche

Significativa espansione della copertura ultrabroadband grazie all’apertura di nuovi cabinet nelle aree bianche;
FiberCop: pubblicata l'offerta di coinvestimento in fibra su rete secondaria aperta a tutti gli operatori;
Lanciata a gennaio Noovle, il più grande progetto Cloud per l’Italia;
Perfezionato l’accordo con il consorzio guidato da Ardian per l’investimento in INWIT per un controvalore pari a € 1,6 mld nel Q4 2020
Proseguita nel corso del Q4 2020 la crescita di TIM Brasil che si è aggiudicata, insieme a Vivo e Claro, le attività mobili del gruppo brasiliano Oi. Il closing è atteso entro il 2021, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni
Collocato a gennaio 2021 il primo Sustainability Bond da € 1 mld, con scadenza a 8 anni, coupon a 1,625%, destinato ad incrementare l’efficienza energetica del Gruppo e finanziare progetti Green e Social

Raccomandazione MOLTO INTERESSANTE, target price a 0,65 euro

TIM ha riportato numeri più forti del previsto nel quarto trimestre (+2/3% in più rispetto al consenso, +1/2% in più rispetto alle nostre stime). Si conferma la stabilizzazione dei conti sul fisso, che rappresenta ormai circa il 75% del business domestico ed è il maggior contributore di cash flow del Gruppo. 

Il nuovo piano 2021-2023 conferma il trend di generazione di cassa, la guidance sui dividendi e l'obiettivo di riduzione del debito, spingendoci a confermare il giudizio positivo sul titolo e il target price. 

Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte


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