Terna - Solida guidance per il FY25 e target del 2028 in linea.

Terna presenta un piano industriale aggiornato per il 2024-2028, focalizzandosi su decarbonizzazione, resilienza e sostenibilità, con investimenti record.

Autore: Team Websim Corporate
Data studio
27/03/25
Target di lungo termine
8.70€
Potenziale upside
7.41%
Giudizio
NEUTRAL

Data studio

27/03/25

Target di lungo termine

8.70€

Potenziale upside

7.41%

Giudizio

NEUTRAL

 

2024-2028 aggiornamento del piano industriale: ieri Terna ha presentato un aggiornamento del suo piano quinquennale, con le questioni della decarbonizzazione, efficienza del mercato, resilienza e sostenibilità confermate come i principali driver strategici. Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati nel Green Deal Europeo e nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, Terna prevede di aumentare i suoi investimenti durante la durata del piano a 17.7 miliardi di euro, il livello più alto della storia del Gruppo e in aumento del 7% rispetto al piano precedente.

Analisi

15.6 miliardi di euro di investimenti netti per attività regolate. Il gruppo prevede di investire 15.6 miliardi di euro in investimenti regolati (al netto del contributo UE), con gli investimenti per lo sviluppo ancora a 10.8 miliardi di euro (Tyrrhenian Link, Adriatic Link, Central Link e Sacoi 3 tra i principali progetti); 3.6 miliardi di euro saranno spesi per il rinnovo e l'efficienza degli asset (rispetto ai 2.9 miliardi di euro) per migliorare la qualità del servizio e dei processi, mentre circa 2.3 miliardi di euro (rispetto ai 1.7 miliardi di euro) saranno investiti nel Piano di Difesa, con l'obiettivo di potenziare le capacità tecniche e tecnologiche del sistema. Il CAGR del RAB calendariale è previsto al 9%, portandolo a 31.8 miliardi di euro nel 2028 (rispetto ai 30.6 miliardi di euro del piano precedente).

730 milioni di euro di EBITDA da attività non regolate. Le attività non regolate si concentreranno sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali e il management prevede di generarne circa 730 milioni di euro in termini di EBITDA cumulativo durante il periodo del piano (rispetto ai 600 milioni di euro), in cambio di un investimento limitato (1,0 miliardo di euro confermato) e di un'esposizione al rischio limitata.

Obiettivi finanziari del 2028 non lontani dalle aspettative. Il gruppo si è impegnato per un EBITDA 2028 di 3.36 miliardi di euro (rispetto ai 3.25 miliardi di euro) per un CAGR del 9% (rispetto all'8%), includendo circa 150 milioni di euro da ROSS-base (fast-money), e un EPS di uscita a 0.59 euro (rispetto ai 0.55 euro), un CAGR di circa il 6% (rispetto a ca. il 5%). In termini di leva finanziaria, Terna prevede un ratio FFO/debito netto di circa l'11% nel 2028. Il piano non tiene conto di ulteriori emissioni di obbligazioni ibride e assume un deflatore medio del 2.7%, in linea con l'anno scorso.

Politica dei dividendi leggermente migliorata. La società si è anche impegnata in una politica dei dividendi che per l'intero periodo prevede il più alto tra (i) il DPS 2024 (0.3962 euro) e (ii) un CAGR del 4% assumendo il 2023 come anno di riferimento (0.3396 euro), con un DPS implicito del 2028 a 0.414 euro, in linea con il piano precedente.

Forte guidance per il 2025. Il gruppo ha anche fornito una forte guidance per l'anno fiscale 2025, con EPS circa il 9% sopra il consenso (la principale notizia positiva, a nostro avviso) principalmente grazie a un contributo superiore al previsto da "fast-money". La guidance indica un EBITDA di 2.70 miliardi di euro e un EPS di circa 0.54 euro, con CapEx intorno ai 3.4 miliardi di euro e un RAB di 24.8 miliardi di euro.

Variazione nelle stime

Cambiamento nelle stime e nel target. A seguito della presentazione del management, abbiamo ampiamente allineato i nostri numeri alle loro indicazioni, inclusi  CapEx leggermente più alte, un aumento delle EPS di medio termine nel 2025-27, e una sostanziale conferma dell' EPS per il 2028. Il nostro target si sposta da 8.50 euro a 8.70 euro sulla base del cambiamento delle stime e dello spostamento di un anno del nostro DCF.

La view degli analisti

Giudizio: NEUTRAL confermato; TP a 8.70 euro da 8.50 euro. Il nuovo piano mostra ancora una volta l'impegno della società a guidare la transizione energetica in Italia mantenendo allo stesso tempo un occhio attento sulla stabilità finanziaria, e per questo motivo crediamo che continuerà ad attirare un premio rispetto agli altri omologhi regolati. Confermiamo la nostra visione NEUTRAL, basata sul potenziale rialzo del nostro nuovo target price.



Azioni menzionate

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