Wiit - Solido FY24, il backlog supporta la visibilità per il FY25
Il FY24 ha mostrato crescita organica positiva in Italia e Germania, con focus su M&A e solidi piani di espansione nel settore cloud. OUTPERFORM confermato, nuovo TP abbassato.
- Data studio
- 12/03/25
- Target di lungo termine
- 26.00€
- Potenziale upside
- 65.82%
- Giudizio
- OUTPERFORM
Data studio
12/03/25
Target di lungo termine
26.00€
Potenziale upside
65.82%
Giudizio
OUTPERFORM
Il FY24 si è distinto per una robusta crescita organica dell'8% in Italia e del 4% in Germania, oltre a un recupero di redditività più rapido del previsto in Svizzera (margine dell'8% vs break-even atteso). La redditività ha superato le aspettative, con un EBITDA superiore del 2% rispetto alle previsioni nonostante un fatturato inferiore del 3%, dovuto al continuo phase-out dei servizi non core a basso margine. L'utile netto adjusted (€14.8mn, €-2mn rispetto alle attese) è stato penalizzato da maggiori ammortamenti e svalutazioni (€29.0mn contro €27.2mn previsti) e oneri finanziari più elevati (€8.6mn contro €7.8mn attesi). Il Flusso di Cassa Operativo ha superato le attese (€40.4mn, +€2mn rispetto alle nostre stime), mentre un CapEx più elevato (€3.5mn non ricorrenti per il rinnovo di un contratto quinquennale) ha portato il debito netto leggermente sopra le previsioni (€215mn contro €211mn previsti). Escludendo l'impatto IFRS16 (€11.4mn) e il controvalore delle azioni proprie alla fine di dicembre 2024 (€38.3mn), il debito netto si è attestato a €163mn, con una leva di 2.8x l'EBITDA adjusted.
Analisi
Feedback dalla conference call. Il management ha confermato un solido outlook in Italia e Germania, supportato da un backlog pluriennale di €247.3mn (in aumento dai €150mn di gennaio '24). Il portafoglio ordini è equamente suddiviso tra nuovi clienti e rinnovi. Il management vede una crescente opportunità legata a una possibile reazione dell'UE ai dazi di Trump, che potrebbe favorire i fornitori di servizi cloud europei, rispetto agli hyperscaler USA. In risposta alle crescenti preoccupazioni sulla sovranità dei dati e ai recenti aumenti di prezzo degli hyperscaler USA, molti clienti stanno già cercando di riequilibrare i costi, spostandosi verso provider europei e accelerando il passaggio dai modelli public a private/hybrid cloud, sempre più integrati con l’AI. Il tasso di utilizzo dei data center è al 40% in Italia (dopo il raddoppio della capacità) e al 70% in Germania, non previsti CapEx di espansione nei prossimi due anni. Per il 2025, il CapEx (escluso IFRS16) è atteso tra €25-27mn (€15mn per crescita, €12mn per manutenzione), mentre le D&A saliranno a ~€34mn, per effetto dell’impatto IFRS16 sugli affitti (nuova sede a Francoforte e HQ a Milano) e della riduzione del periodo di ammortamento. Sul fronte M&A, la strategia resta focalizzata sul consolidamento di piccoli provider nella regione DACH, per estrarre più rapidamente sinergie di costo, non prevista l’apertura di nuove geografie. I costi energetici ammontano a ~€10mn annui e sono prevalentemente fissi. Il bond da €150mn (3.5% yield) continua a performare bene, possibile finestra di rifinanziamento da valutare dopo l’estate, in un contesto di tassi in calo. Infine, i ricavi dai servizi di cybersecurity si attestano a circa €8mn annui.
Variazione nelle stime
Revisione stime. Le nostre stime di EBITDA sono pressoché invariate, nonostante un taglio del 4-5% del fatturato per riflettere il phase-out delle attività a basso margine. A livello di bottom line (taglio double digit dell’EPS) incorporiamo maggiori D&A e oneri finanziari, senza impatti significativi sul FCF operativo. Di converso, riflettiamo un CapEx più elevato (~€27mn, nella parte alta della guidance €25-27mn), che ci porta a un taglio del 9% dell'Equity FCF 2025.
La view degli analisti
Giudizio: OUTPERFORM confermato; TP a €26 da €28. A valle di un aggiornamento del nostro modello DCF, riduciamo il target price da €28 a €26 (~13x EV/EBITDA’25, media storica di ~15x, titolo oggi tratta a ~10x). Il titolo offre una buona visibilità sulla crescita organica, una solida traiettoria a livello di utili (adj. EPS dovrebbe più che raddoppiare nel giro di due anni) e interessanti prospettive M&A, elemento che rafforzano la nostra view positiva. WIIT ci sembra ben posizionata per proseguire nel percorso di M&A, consolidando piccole realtà in Italia, rafforzandosi in Germania, oltre a sfruttare il trend strutturale dello shift dall'on-premises al cloud. Infine, la presenza in una nicchia premium di mercato, specializzata in applicazioni mission-critical con SLA molto stringenti, unita a un modello di business altamente scalabile, dovrebbe garantire un solido potenziale di crescita a lungo termine.
Azioni menzionate
Advertisment

