B.ca MPS, Fiera, Reply e Tim, gli approfondimenti grafici
Banche minori mosse ancora da scenari M&A

Tono neutro negativo a Wall Street, nel giorno della pubblicazione di altri dati macroeconomici utili a delineare quella che potrebbe essere la traiettoria della politica monetaria: Nasdaq -0,2%, S&P500 -0,1%.
Prezzi alla produzione Usa di ottobre: anno su anno, l'aumento è stato del +2,40%, sopra il +1,90% (rivisto) del periodo precedente. Il dato core mostra un incremento del +3,10%, dal +2,80% del mese scorso. Gli analisti prevedevano +3,0%.
Secondo Antonio Cesarano, strategist di Intermonte, dopo una prima panoramica, le imprese non starebbero ancora trasferendo sui prezzi finali l'aumento dei prezzi alla produzione. Le imprese infatti starebbero assorbendo parte dei rialzi dei prezzi comprimendo i margini. Tuttavia, specifica lo strategist, la situazione è in divenire e andrà monitorata con attenzione per i potenziali sviluppi sulla dinamica inflattiva.
FTSE MIB (34.350 punti, +1,8%). Prosegue la volatilità, senza direzionalità. Guardando le candele mensili, qui sotto riproposte, si osserva molto bene che dallo scorso marzo il Ftse Mib consolida nella fascia 32.500/33.000 - 34.900/35.500 punti, con uno spike fulmineo fino a 30.652 punti. Proseguire ad operare in maniera scalettata e controtrend all'interno di tale banda, con una certa cautela.
B.CA MPS [BMPS.MI] (6,17 eu) +12%. Con l'operazione di ieri sera si aprono nuovi scenari di M&A. Purtroppo la nostra "prudenza" ci ha fatto perdere questo balzo. A questo punto siamo obbligati ad aprire un nuovo long sulla forza che, solo per convenzione, sarà a 6 eu, con target potenziale 7,50/8 eu. Ma i rischi di ritracciamenti non sono esclusi.
DE'LONGHI [DLG.MI] (29,8 eu, Long da 28,50 eu) +0,9%. Titolo che da 4 anni fatica a superare stabilmente area 32 eu, ma che riconosce la valenza supportiva in zona 26/25 eu. Noi, nella paura che scappasse al rialzo, abbiamo aperto un long su livelli non ottimali. Suggeriamo incrementi scaglionati in caso di debolezza.
FIERA [FIMI.MI] (4,14 eu) +6%. Dopo il poderoso rally, avvenuto a cavallo d'anno, che ha portato i prezzi dai minimi a 1,80 eu ai top di periodo a 4,43 eu toccati lo scorso aprile, i prezzi hanno consolidato/ritracciato, condizione ancora in corso. Potrebbe trattarsi di un flag rialzista con potenziali rialzisti importanti. In attesa di maggiori evidenze con la rottura dei top, suggeriamo acquisti scaglionati su eventuali debolezze.
FILA [FILA.MI] (9,74 eu, Long da 9,60 eu) -1,9%. Dopo aver toccato nuovi top pluriennali lo scorso ottobre a 10,40 eu, ha ritracciato, pur rimanendo all'interno di un uptrend partito da area 6 eu a fine 2022. I prezzi dovrebbero puntare i top del 2021 in zona 11 eu. Comprare.
REPLY [REY.MI] (150 eu, Long da 145 eu) +7%. Trimestrale ben accolta. Prezzi che allungano su nuovi top di periodo. L'upside giustifica ancora acquisti.
TELECOM [TLIT.MI] (0,236 eu) +8,5%. La trimestrale ha risvegliato nuovamente l'interesse sul titolo, che purtroppo rimane non distante dai minimi assoluti. Negli ultimi 3 trimestri ha oscillato nel range 0,20-0,26 eu, utilizzabile anche per fare trading scalettato in controtrend.
I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana Tecnica Migliori Titoli, pubblicata sera&mattina nella sezione Investimenti/Analisi Azioni.
I titoli NON in grassetto sono i nuovi inserimenti di oggi.
NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.
La lista di tutti i conflitti di interesse, la distribuzione delle raccomandazioni e altri disclaimer legali sono disponibili sul sito www.websim.it nella sezione "avvertenze".
Azioni menzionate
Advertisement

