Fila - Il nuovo approfondimento di AT
Strategie di analisi tecnica Multiday, che non trascurano newsflow e valutazioni fondamentali

La borsa degli Stati Uniti è in calo: Nasdaq -0,4%, S&P500 -0,3%. L'agenda dei dati macro è scarica, per trovare qualcosa di rilevante si deve arrivare a giovedì. In compenso, c'è uno scenario geo strategico anche oggi in ebollizione e ci sono poi gli effetti ritardati del boom di occupati registratosi in settembre negli Stati Uniti. Uno di questi è il movimento delle obbligazioni.
Il Treasury Note a dieci anni [ZN.OTC] è a cavallo della quota psicologica del 4% di rendimento, sui massimi degli ultimi due mesi e mezzo, circa trenta punti base sopra il livelli di inizio mese. Il biennale è sullo stesso tasso di rendimento, ragion per cui, il differenziale tra le due scadenze torna a zero, da +22 di metà settembre. Il mercato obbligazionario si adegua a quanto indicano i future sui movimenti dei tassi d'interesse. Per la prima volta da molte settimane, l'aspettativa di taglio tassi da qui a fine anno scende sotto il mezzo punto percentuale. Se gli investitori diventano più dubbiosi sull'entità del taglio dei tassi è anche perché temono una ripartenza dell'inflazione provocata dall'aumento dei prezzi dell'energia.
Il petrolio [GC.OTC] tipo WTI guadagna il +1,5% a 75,51 dollari il barile. Non c'è soltanto il Medio Oriente, a portare su le quotazioni del greggio, nel Golfo del Messico l'uragano Milton si sta per abbattere sulle coste del Sud degli Stati Uniti. I razzi lanciati da Hezbollah, sostenuti dall'Iran, hanno colpito la terza città più grande di Israele, Haifa. Israele, nel frattempo, sembra pronto a espandere le incursioni di terra nel Libano meridionale nel primo anniversario della guerra di Gaza, che ha esteso il conflitto in tutto il Medio Oriente.
FTSE MIB (33.800 punti, +0,6%). Il recupero di venerdì prosegue, ma i prezzi sono ancora vicini ai minimi della scorsa settimana. Ottobre parte in lettera, dopo il forte recupero delle ultime 2 settimane di settembre. Il quadro grafico si conferma di congestione sotto la fascia dei massimi di periodo, 34.400/35.500 punti, che rimane area di alleggerimento.

ENEL [ENEI.MI] (6,95 eu, Long da 7 eu) -0,2%. L'uprend in corso da circa 2 anni prosegue mestamente anche se a fasi alterne: sfruttare le debolezze fino al nostro livello di stop per comprare.
ENI [ENI.MI] (14,5 eu, Long da 13,50 eu) +1,3%. La settimana parte bene, come quella appena finita. Prezzi comunque ingabbiati da 2 trimestri nella banda 13,5 - 14,90/15,80 eu. Stanno maturando i tempi per un recupero di forza relativa con potenziale allungo sui top di periodo.
FILA [FILA.MI] (9,76 eu, Long da 9,60 eu) +1%. Nuovi massimi dopo diversi mesi di consolidamento, all'interno di un uptrend partito da area 6 eu a fine 2022. I prezzi dovrebbero puntare i top del 2021 in zona 11 eu. Comprare.

RECORDATI [RECI.MI] (53 eu, Long da 48,50 eu) +2%. Consolida da un paio di trimestri sopra i supporti in zona 48 eu, una pausa all'interno dell'uptrend partito da area 34 eu sul finire del 2022: rimaniamo compratori, specialmente sulle debolezze, in attesa della rottura rialzista.
SAIPEM [SPMI.MI] (2,05 eu, Long da 1,90 eu) +0,2%. Ormai sono diversi mesi che l'uptrend partito dai minimi del 2022 ai top di quest'anno in zona 2,40 eu ha perso mordente, ritracciando poi negli ultimi 3 mesi. I recenti minimi a 1,80 eu segnalano una buona area di supporto, anche se non scongiurano maggiori approfondimenti verso 1,70-1,50 eu. La strategia preferita è accumulare sulle debolezze in attesa di una ripartenza che potrebbe tardare ancora un po'.
UNICREDIT [CRDI.MI] (39,5 eu, Long da 38,80 eu) +1,5%. Lo scivolone a cavallo di luglio/agosto fino a 30,95 eu ha scaricato un po' d'ipercomprato, permettendo poi un rialzo di oltre il 30% segnando nuovi top. Seguire il trend, preferendo gli acquisti sui ritracciamenti.
I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana Tecnica Migliori Titoli, pubblicata sera&mattina nella sezione Investimenti/Analisi Azioni.
I titoli NON in grassetto sono i nuovi inserimenti di oggi.
NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.
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