Male Tim, conferme da High Quality Food da ieri Long
Strategie di analisi tecnica Multiday, che non trascurano newsflow e valutazioni fondamentali

La seduta accelera in rialzo: Nasdaq +1,3% e S&P500 +1%. Le nuove richieste di disoccupazione sono cambiate poco dal dato della scorsa settimana; stessa cosa per la produttività non agricola.
Indice EuroStoxx 50 +1,2%. La Banca centrale ha deciso di lasciare i tassi d'interesse invariati. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. E' la quarta pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022.
Christine Lagarde ha specificato che l’attenzione a tendere sarà particolarmente focalizzata sull’andamento dei salari ed i margini delle aziende (per vedere se le aziende assorbiranno buona parte degli aumenti salari).
La Presidente ha, inoltre, specificato che l’Istituto non aspetterà che l’inflazione raggiunga il 2% per agire sui tassi, ma che al momento non vi è un percorso predefinito e che l’entità dei tagli dipenderà dalle informazioni che arriveranno.
FTSEMIB (33.450 punti, +0,3%). Allunga ancora su top di oltre 15 anni fa, dopo aver concluso un ottimo febbraio, dando continuità all'uptrend partito nel 2020: gli obiettivi stimabili per il 2024 sono almeno in zona 35mila punti.

CASTA DIVA G. [CDGI.MI] (1,65 eu, Long da 1,60 eu) +0,1%. Dopo diversi mesi di trading range, la fuoriuscita dalla banda 1 - 1,50 eu rafforza il movimento di recupero che ha ancora diversa strada da fare per tornare sui top oltre i 3 eu, consolidati nei primi trimestri di quotazione (2014-2016). Accumulare con pazienza.
ENEL [ENEI.MI] (6,14 eu, Long da 6,40 eu) +0,7%. Terza seduta al rialzo. Prezzi in reazione dalla trendline che accompagna il movimento di recupero in corso da qualche trimestre, seppur a zigzag. Ci aspettiamo la ripresa dell'uptrend partito lo scorso ottobre da area 4 eu. A questi prezzi si compra con un miglior rapporto rendimento/rischio rispetto al nostro primo acquisto.
FINCANTIERI [FCT.MI] (0,52 eu, Long da 0,48 eu) +1,3%. Domani i conti. Titolo che sottoperforma da diversi anni e ancora molto lontano dai top a 1,55 eu del 2018. Dal 2020 accumula sopra la forte area supportiva 0,39/0,45 eu, intercalando qualche fugace rally fino alla fascia resistenziale 0,67-0,85 eu. A questi prezzi si può fare qualche scommessa, mettendo in conto però che rimane qualche rischio "aumento di capitale".
HIGH QUALITY FOOD [HQF.MI] (0,8 eu, Long da 0,73 eu) +5,2%. Prova ad allontanarsi dai supporti di breve in zona 0,70 eu, base della banda di consolidamento degli ultimi 2 mesi. Titolo quotato recentemente (2022), passato dai top iniziali a 2,08 eu ai minimi delle scorso novembre a 0,49 eu, area dalla quale sta provando a cambiare tendenza. Ieri abbiamo aperto un nuovo LONG, in attesa di un attacco vincente degli ostacoli in zona 1 eu.

IREN [IREE.MI] (1,93 eu, Long da 1,90 eu) +0,6%. Situazione grafica simile a quella di Enel: comprare.
STM [STMMI.MI] (44 eu, Long da 41 eu) +2,6%. Prosegue questo faticoso tentativo di allontanarsi dalla base della banda, 35/40 - 47/50 eu, in cui si muove da più di un anno. Rimaniamo fiduciosi: comprare.
TELECOM [TLIT.MI] (0,241 eu, Long da 0,2550 eu) -13%. Il Piano industriale non è piaciuto e il crollo di oggi riporta i prezzi sulla base della banda, 0,24 - 0,33 eu, descritta da circa 1 anno. Qualche scommessa ci può stare, considerando però che si tratta di un titolo sottoperformante (in tutti i timeframe) e con il rischio di rivedere i minimi assoluti in zona 0,18/0,16 eu.

I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana Tecnica Migliori Titoli, pubblicata sera&mattina nella sezione Investimenti/Analisi Azioni.
I titoli NON in grassetto sono i nuovi inserimenti di oggi.
NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.
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