Oggi focus su Brembo e Prysmian
Strategie di analisi Tecnica multiday, che non trascurano newsflow e valutazioni fondamentali

La borsa degli Stati Uniti dovrebbe aprire in rialzo: +0,4% il future del Nasdaq e +0,2% l'S&P500. Borse europee intorno alla parità. Stamattina c'è stato l'atteso intervento di Christine Lagarde al forum della BCE di Sintra. "Il nostro lavoro non è ancora finito. Escludendo un mutamento sostanziale delle prospettive di inflazione, continueremo a innalzare i tassi a luglio", ha detto la presidente della Bce. "L'impatto complessivo degli incrementi dei tassi decisi a partire dallo scorso luglio, pari a 400 punti base, non si è ancora esplicato appieno" ha aggiunto. È improbabile che la Banca centrale europea raggiunga un picco dei tassi di interesse nel prossimo futuro e non dovrebbe vacillare nella propria lotta contro l'inflazione, ha spiegato Lagarde. "È improbabile che nel prossimo futuro la banca centrale possa affermare con piena fiducia che il picco dei tassi sia stato raggiunto, per questo motivo la nostra politica monetaria deve essere decisa riunione per riunione e deve rimanere dipendente dai dati".
FTSE MIB (27.250 punti, invariato). Ieri nuovi minimi di periodo, poi un flebile recupero. Il calo della scorsa settimana ha annullato il guadagno di quella prima, la terza in rialzo. Dai minimi di periodo segnati a fine maggio a 26.000 punti si è concretizzato un deciso rimbalzo, ma ormai da diverso tempo si alternano questi repentini cambi di tendenza, che durano poco pur essendo piuttosto violenti. In sintesi, negli ultimi 4 mesi abbiamo visto un baricentro a 27mila punti con escursioni al rialzo e al ribasso di circa 1.000 punti, buone aree di vendita e d'acquisto operando in controtendenza.

BREMBO [BRBI.MI] (13,3 eu, Long 12,9 eu) +2,2%. Altra prova di reazione dalla parte bassa della banda, 12,8/13 - 15/15,2 eu, descritta dallo scorso febbraio. In ottica di trading, seguire la nostra strategia "aggressiva" aperta la scorsa settimana.

GPI [GPI.MI] (11,4 eu, Long da 13 eu) -0,8%. Prova a staccarsi dalla base della banda, 11-17 eu, che dura da 2 anni. Comprare a questi prezzi si ottiene un miglior rapporto rendimenti/rischio rispetto al prezzo in cui è scattata la nostra strategia.
INTERCOS [ICOS.MI] (15,2 eu, Long da 15 eu) -0,5%. Prova ad allontanarsi dai minimi delle ultime settimane. Il lento calo partito ad inizio maggio ci fa pensare ad un "flag" rialzista: una figura di consolidamento, che serve a scaricare un po' d'ipercomprato per poi accelerare al rialzo nuovamente. Siamo ancora non distanti dal nostro livello d'ingresso: comprare. Titolo presente da qualche seduta nella selezione di analisi tecnica Titoli CALDI.
PRYSMIAN [PRY.MI] (35,5 eu, Long 36 eu) +1,6%. Da inizio anno consolida nella banda 33,5/34,5 -39/40 eu, costruita sui top: questa si è sempre rivelata buona area d'acquisto. Titolo presente da tempo nella selezione di analisi tecnica Titoli CALDI.

SAIPEM [SPMI.MI] (1,17 eu, Long da 1,25 eu) +0,3%. Balza fino a 1,21 eu, prendendo il target indicato prima dell'apertura nella rubrica quotidiana Trading INTRADAY, ma poi si sgonfia. Da qui fino ai minimi di marzo (1,14 eu) è zona supportiva, e quindi d'acquisto. Sfruttare le debolezze per comprare, scalettando da qui al nostro stop. Titolo presente da qualche seduta nella selezione di analisi tecnica Titoli CALDI.
TENARIS [TENR.MI] (12,8 eu, Long da 12 eu) -1,1%. I prezzi rimangono in modalità recupero dai minimi di inizio mese, nonostante l'evidente difficoltà a spingere. Seguire la strategia in corso.
UNICREDIT [CRDI.MI] (20,4 eu, Long da 20,1 eu) +0,7%. Segna marginali nuovi top, prima di sgonfiarsi. La scorsa settimana ha schiuso una prolungata - quasi 2 trimestri - fase di consolidamento. Seguire la strategia sulla forza aperta, anche se i massimi di marzo 2016 a 20,71 eu potrebbero dare un po' di fastidio.
I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana "TRADING e Titoli CALDI", pubblicata sempre nella stessa sezione.
NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.
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