Short covering e inflazione in calo innescano la reazione su azioni e bond

Strategie di analisi Tecnica multiday, che non trascurano newsflow e valutazioni fondamentali

Autore: Enrico Nicoloso
Persona concentrata davanti a più monitor con grafici di borsa, analizzando dati di mercato per operazioni di trading.

La borsa degli Stati Uniti dovrebbe concludere di slancio la settimana, il mese e il trimestre. Il future del Nasdaq estende in rialzo dell'1%, quello sull'S&P500 dello 0,7%. E' uscito il Personal Consumption Expenditure, l'indicatore dell'inflazione preso a riferimento dalla Federal Reserve. Il PCE generale sale a 3,5% da 3,4% del mese precedente, dato rivisto da 3,3%. Il consensus era 3,5%. Il PCE Core, ovvero il dato depurato dalle componenti legate all'energia e altre ancora, è sceso a 3,9%, da 4,3%. Le borse dell’Europa accelerano dopo le conferme del rallentamento dell'inflazione: EuroStoxx 50 +1,2%. I prezzi al consumo nella zona euro sono saliti del +4,3% anno su anno, in frenata dal +5,2% di agosto e sotto le aspettative del consensus (+4,5%). L'inflazione generale scende su livelli che non si vedevano da un anno. Si raffreddano più del previsto anche i prezzi depurati dalle componenti volatili, a +4,5% da +5,3%. Trend opposto in Italia. I prezzi al consumo armonizzati UE sono saliti del 5,7%, da +5,5%, contro il +5,4% atteso. 

FTSE MIB (28.480 punti, +1,1%). Estende il rimbalzo iniziato ieri dai minimi di giornata e di mese. Le vendite degli ultimi giorni hanno riportato l'indice sui minimi del mese e non distanti da quelli di agosto. Area 28mila/27,500 punti rimane la zona supportiva da difendere per mantenere i prezzi in tendenza positiva e quindi con buone chances di rivedere i top entro fine anno. Anche l'Eurostoxx 600 si trova a ridosso di un supporto (445/440 punti) altrettanto discriminante.

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ANIMA (3,96 eu, Long 3,93 eu) +0,5%. Ricoperto il gap, creato quando è stata rotta la resistenza in zona 3,9 eu. La rottura della stessa ha fatto crescere le probabilità di riportarsi sui massimi d'anno (4,37 eu): comprare.

ENI (15,4 eu, Long da 15,06 eu) -0,2%. Settimana da nuovi top d'anno. La fuoriuscita dalla prolungata congestione 10,5 - 15 eu apre la strada ad ulteriori allunghi verso 16/17 eu, valori del 2018/2019: comprare/incrementare sulle debolezze. Titolo presente nella selezione di analisi tecnica Titoli CALDI.

ERG [ERG.MI] (23,1 eu, Long da 24 eu) +2,4%. Dimostra di sentire il livello 22,30 eu, lo stop loss della nostra strategia. Titolo che ritraccia e sottoperforma da diversi mesi, ma da qui a 22 eu ci dovrebbe essere la tanto attesa inversione: accumulare. Titolo presente nella selezione di analisi tecnica Titoli CALDI.

INTESA SANPAOLO[ISP.MI] (2,46 eu, Long 2,3 eu) +0,6%. Prosegue nel consolidamento che dura da qualche settimana. Ribadiamo il suggerimento di acquistare/incrementare sulle debolezze fino a 2,3/2,2 eu.

RECORDATI [RECI.MI] (45,3 eu, Long 46,5 eu) +0,3%. Dai minimi dello scorso ottobre, i prezzi si muovono in un "incerto" uptrend di breve ma con massimi e minimi crescenti: seguire la nostra strategia multiday. Titolo presente nella selezione di analisi tecnica Titoli CALDI. 

 

I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana "TRADING e Titoli CALDI", pubblicata sempre nella stessa sezione.

NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.


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