TIM - Verizon compra Frontier per potenziare la rete in fibra

L'operazione Frontier/VZ conferma chiaramente che la valutazione di NetCo è allineata agli standard di mercato

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Verizon (VZ) ha annunciato l’acquisizione di Frontier Communications, il maggiore operatore FTTH degli Stati Uniti, per potenziare la propria rete in fibra e accelerare la fornitura di servizi premium su banda larga e mobilità. 

•    Valutazione: Frontier valutata ad un EV di $20bn, includendo $10bn di debito. L’offerta in contanti da 38,50 dollari per azione Frontier implica un premio del 43.7% rispetto al VWAP degli ultimi 90 giorni. 

•    Rete: Frontier punta ad espandere la sua rete a circa 10mn di case entro il 2026 rispetto ai 7.2mn attuali. Nel corso degli ultimi 4 anni, Frontier ha investito $4.1bn nell’upgrade e nell'espansione della sua rete in fibra. Oltre il 50% dei ricavi di Frontier sono generati dalla commercializzazione della fibra. 

•    Clienti: Frontier ha 2.2mn abbonati FTTH in 25 stati che si sommeranno ai 7.4mn clienti VZ in 9 stati. 

•    Sinergie: Previste almeno $500mn sinergie di costo entro il terzo anno dal closing 

•    Closing: atteso entro 18 mesi. Deal approvato all’unanimità da entrambi i CdA di Frontier e Verizon. 

Effetto

La notizia della possibile acquisizione di Frontier da parte di VZ era stata già anticipata dalla stampa questa settimana (Wall Street Journal). Frontier, pur contribuendo solo per il 5% all'EBITDA di VZ, consentirà a quest'ultima di espandere notevolmente la propria copertura FTTH e rafforzare la sua strategia convergente. Attualmente, VZ è particolarmente forte nel settore mobile e nella tecnologia FWA, e questa acquisizione rappresenta una risposta ai piani di espansione della fibra di AT&T e T-Mobile US. Con il rafforzamento di VZ, vediamo gli operatori via cavo statunitensi maggiormente esposti al rischio di perdere quote di mercato. A prescindere dall’esito delle elezioni negli USA, considerando la ridotta sovrapposizione tra i rispettivi footprint commerciali, ci aspettiamo un'approvazione regolatoria relativamente rapida, con rimedi non particolarmente critici.

Readacross per TIM:

Il multiplo EV/EBITDA implicito è di circa 9x per il FY24 (EBITDA di consenso di Frontier: $2,204mn) e 8.5x per il FY25 (EBITDA di consenso: $2,360mn), pressoché in linea con quello pagato quest’anno da KKR per rilevare NetCo (EV: €18.8 miliardi, 9.5x EBITDAaL 2024E o circa 11x includendo completamente i futuri earn-outs).

L'operazione Frontier/VZ conferma chiaramente che la valutazione di NetCo è allineata agli standard di mercato, rispondendo indirettamente alle critiche di Vivendi, che aveva stimato NetCo ad un EV di almeno Eu30bn con un multiplo implicito di 15x EV/EBITDAaL. A fronte di valutazioni confrontabili per i due asset, le logiche alla base delle due operazioni sono tuttavia profondamente diverse. Negli Stati Uniti, dove prevale un modello verticalmente integrato, Verizon consolida la propria posizione acquisendo una rete in fibra. In Italia, TIM ha ceduto la rete tramite un'operazione di sale & lease-back, non solo per ridurre il debito e deconsolidare significativi futuri investimenti, ma anche per ottenere vantaggi regolatori nel retail (eliminando il test di replicabilità ex ante), in un mercato TLC europeo molto più penalizzato rispetto agli Stati Uniti sia sul fronte regolatorio che sui prezzi (in US offerte fibra a $50-60/mese, 2-3x rispetti ai prezzi in UE). 



Azioni menzionate

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