Azimut - Forte partenza nel 2026: a gennaio record di 2 miliardi
La raccolta è risultata ben diversificata geograficamente, con contributi pari a 662 milioni dall’Italia, 383 milioni dalle Americhe e 129 milioni dall’Asia-Pacifico

Fatto
Azimut ha avviato il 2026 con una raccolta netta di 2 miliardi di euro nel mese di gennaio (1,7 miliardi al netto dell’M&A), il miglior dato di sempre per il mese di gennaio. A fine mese, le masse totali sono salite a 144,8 miliardi (+2,8% rispetto a fine 2025).
La raccolta è risultata ben diversificata geograficamente, con contributi pari a 662 milioni dall’Italia, 383 milioni dalle Americhe e 129 milioni dall’Asia-Pacifico. Circa 308 milioni della raccolta di gennaio sono riconducibili al consolidamento delle recenti acquisizioni.
Effetto
I dati di gennaio confermano un avvio molto solido del 2026, con una dinamica di raccolta ben bilanciata anche al netto dell’M&A, sostenuta da un’Italia strutturalmente positiva e dal continuo rafforzamento delle piattaforme internazionali.
Stimiamo che Nova Investment Management (JV con UniCredit) abbia fornito un contributo particolarmente rilevante alla raccolta del mese (400-450 milioni circa) , elemento significativo considerando la stagionalità tipicamente debole di gennaio. Questo rafforza ulteriormente la rilevanza strategica ed economica della partnership e supporta la nostra view di progressiva riallocazione delle masse da parte di UniCredit attualmente gestite da Amundi.
Nel complesso, il dato di gennaio rafforza la fiducia sul raggiungimento della guidance di raccolta 2026 (10 miliardi) e mette in evidenza i benefici di una piattaforma post-M&A più ampia, in termini di leva operativa e generazione di cassa .
Azioni menzionate
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