Azimut - Utile Netto 2025 previsto a 515 milioni di euro

Nel complesso, Azimut entra nel 2026 con elevata visibilità sugli utili

Autore: Redazione
finanza_websim_10

Fatto

Azimut ha pubblicato ieri un aggiornamento di pre-chiusura per il FY25 e i target per il 2026.

Il gruppo prevede di chiudere il 2025 con un utile netto superiore a €515mn, al di sopra del target di >€500mn comunicato a novembre.

La raccolta netta FY25 si è attestata a €32.1bn (includendo il contributo M&A), superando la guidance di €28-31bn. Le masse totali hanno raggiunto €140.9bn a fine 2025 (+31% YoY), con il business internazionale che rappresenta il 52% del totale.

Per il 2026, Azimut ha fissato obiettivi di €10bn di raccolta netta e €550mn di utile netto, al netto di componenti straordinarie, assumendo normali condizioni di mercato.

Il comunicato conferma inoltre il proseguimento della strategia di crescita internazionale, il contributo delle recenti acquisizioni (in particolare negli Stati Uniti e in Brasile) e l’avanzamento del progetto TNB, con l’obiettivo di completare l’operazione nel corso del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolamentari.

Effetto

Riteniamo che l’aggiornamento sia complessivamente rassicurante e coerente con la traiettoria di crescita del gruppo.

Il dato di utile FY25 risulta superiore alle nostre stime (€505mn), confermando la solidità della redditività operativa, mentre i target FY26 appaiono prudenti ma raggiungibili se letti su base comparabile: l’obiettivo di €550mn di utile netto si confronta con una nostra stima pre spin-off TNB di circa €520mn, implicando potenziale upside rispetto alle assunzioni correnti.

Anche sul fronte della raccolta, il target di €10bn include il perimetro TNB ed è quindi considerabile in linea con la nostra stima di ~€7bn di inflows organici ex-TNB.

Il progetto TNB resta un catalyst di medio termine. Sebbene le tempistiche dipendano dal dialogo in corso con Banca d’Italia e Consob e dal completamento del piano di remediation, riteniamo che tali elementi rappresentino rischi di execution gestibili e non intacchino la forza dell’equity story.

Nel complesso, Azimut entra nel 2026 con elevata visibilità sugli utili, maggiore scala internazionale e una solida capacità di generazione di cassa, ulteriormente supportata da una politica di dividendo in crescita e dal buyback in corso.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.