BANCHE - Forza Italia boccia la nuova tassa: va modificata
Antonio Tajani, leader di Forza Italia, propone l'esclusione delle banche regionali e la deducibilità. Intanto, il governo prepara il perdono dei morosi.
Fatto
Antonio Tajani, leader di Forza Italia, ha dichiarato in un'intervista ai principali giornali che intende proporre alcune modifiche alla tassa sugli extra profitti delle banche. Le sue proposte includono l'esclusione delle banche regionali, cioè quelle che non sono sotto la supervisione della BCE, dal prelievo fiscale, l'introduzione della deducibilità della tassa e l'assicurazione che rimanga una tassa una tantum. Secondo quanto riportato da MF e Repubblica, il governo sta anche valutando una manovra per consentire ai debitori di recuperare il punteggio creditizio e di essere rimossi dalla lista dei cattivi pagatori. Questa manovra prevede un premio del 20% da pagare al servicer per estinguere il credito deteriorato, a condizione che sia stato classificato come tale tra il 2015 e il 2021.
Effetto
L'introduzione della deducibilità della tassa sugli extraprofitti avrebbe un impatto significativo sulle entrate potenziali dello Stato, che si ridurrebbero a circa 1,3 miliardi di euro per il nostro portafoglio (inclusi anche MPS e BP SO), rispetto ai circa 1,9 miliardi di euro calcolati con il limite attuale dello 0,1% degli attivi. L'esclusione delle banche regionali, invece, non avrebbe alcun impatto sulle banche del nostro portafoglio. Per quanto riguarda la manovra sugli NPL, invece, vediamo un potenziale effetto negativo sullo stock di GBV NPL dei servicer, poiché lo stock si ridurrebbe, anche se questa riduzione sarebbe parzialmente compensata dall'effetto positivo delle indemnity fee.
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