Fincantieri - Nuovo ordine cruise da Norwegian Cruise Line Holdings
L’ordine rafforza la partnership di lungo periodo tra i due gruppi e assicura visibilità produttiva fino al 2037.

Fatto
Fincantieri ha annunciato un nuovo ordine da Norwegian Cruise Line Holdings per la costruzione di tre navi di nuova generazione, una per ciascun brand del gruppo (Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises), con consegne previste tra il 2036 e il 2037.
Il valore dell’accordo è classificato come “molto importante” (>€2bn).
Le unità saranno realizzate nei cantieri italiani del Gruppo e rappresentano navi gemelle delle più recenti nuove costruzioni per i rispettivi brand.
La nave NCL avrà circa 227k GT e oltre 5k posti letto; quella per Regent Seven Seas 77k GT e 822 posti; quella per Oceania 86k GT e circa 1.390 posti.
L’ordine rafforza la partnership di lungo periodo tra i due gruppi e assicura visibilità produttiva fino al 2037.
In un’intervista rilasciata alla stampa statunitense, il CEO Folgiero ha dichiarato che Fincantieri sta puntando a ridurre i tempi di costruzione delle fregate da 51 a 33 mesi nei prossimi quattro anni, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva annua e contenere l’aumento dei prezzi nel settore difesa.
Il CEO ha indicato una pipeline di potenziali ordini difesa per circa €5bn nei prossimi sei mesi, includendo Stati Uniti, Italia, Europa e Medio Oriente, con opportunità interessanti anche in India.
Negli USA sono in corso discussioni per nuove classi di navi (incluse anfibie e rompighiaccio), in sostituzione del programma Constellation.
Folgiero ha inoltre evidenziato opportunità legate allo sviluppo del deep-sea mining, dove i sistemi underwater e i droni sottomarini del gruppo potrebbero trovare applicazioni.
Effetto
Riteniamo le notizie emerse ieri pienamente coerenti con i messaggi chiave annunciati al Capital Markets Day dello scorso 12 febbraio.
L’ordine cruise, con consegne molto lontane (2036-37), consolida la visibilità di lungo periodo e conferma il forte momentum commerciale del mercato cruise.
La dimensione (>€2bn) rafforza ulteriormente un backlog già stabile, anche ben oltre l’orizzonte dell’attuale Piano Strategico, supportando il ruolo del segmento cruise come generatore di cassa e stabilizzatore del profilo di rischio.
Ancora più rilevanti, a nostro avviso, le indicazioni sul lato difesa. La riduzione dei tempi di costruzione e il potenziale raddoppio della produttività sono il tassello industriale necessario per trasformare la pipeline da €5bn in crescita effettiva.
L’enfasi su icebreaker USA, nuove classi navali e deep-sea mining conferma inoltre l’allargamento dell’ecosistema underwater e la crescente centralità del posizionamento tecnologico del gruppo.
Complessivamente, il newsflow rafforza la narrativa di crescita strutturale, mix qualitativo e leva operativa delineata nel Piano Strategico.
Azioni menzionate
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