ITALIA - Posticipo approvazione MES e terza rata del PNRR. Inflazione piatta a giugno
Probabili nuove emissioni di BTP dedicate al retail a condizioni favorevoli

Fatto
Il governo è orientato ad un posticipo della votazione da parte del Parlamento sull’approvazione del MES. Questo è emerso durante un discorso alla Camera del Primo Ministro Meloni che ha anche criticato le scelte della BCE di contrastare l’inflazione con ulteriori rialzi tassi già nella riunione di luglio.
La terza rata del PNRR da Eu19bn non è ancora stata sbloccata dalla Commissione UE ed è molto probabile che non verrà erogata prima di settembre mentre per la quarta rata da Eu16bn legata agli obiettivi da raggiungere entro fine giugno si prospetta un ritardo nell’incasso fino al 2024.
Secondo le stime preliminari ISTAT, nel mese di giugno 2023 l’indice dei prezzi al consumo registra una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua, da +7,6% del mese precedente. Inflazione core in calo al +5.6% da +6.0% mentre l’inflazione acquisita per il 2023 è stabile a +5.6% e +4.9% per la componente core.
Effetto
La tensione tra governo italiano ed EU è destinata ad aumentare con le posizioni che rimangono distanti tra i principali paesi sulla reintroduzione di un nuovo Patto di Stabilità.
Il governo sembra orientato a posticipare la discussione sul MES a dopo la definizione del nuovo patto di stabilità con Francia e Italia contrarie a misure troppo rigide che implichino restrizioni a politiche economiche pro-crescita.
Questo scenario potrebbe portare ad un aumento dello spread tra BTP e Bund che negli ultimi mesi era rimasto su livelli contenuti anche grazie agli acquisti BCE e da parte del retail italiano ed ora si è leggermente ampliato a 165bps.
Probabili nuove emissioni di BTP dedicate al retail a condizioni favorevoli che potrebbero ulteriormente drenare liquidità e masse gestite per il settore dell’asset management/gathering.
Il fabbisogno per le emissioni di debito continua a crescere con un aumento di Eu17.7bn tra aprile e maggio a seguito del calo delle entrate fiscali e dell’aumento della spesa per le pensioni.
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