Mps - Al lavoro sul piano con due opzioni sul futuro di Mediobanca

Secondo alcuni articoli, inoltre, il Ceo e il Presidente di MPS avrebbero incontrato alcuni esponenti della BCE per sondare un potenziale posticipo della pubblicazione del piano industriale

Autore: Redazione
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Fatto

Secondo la stampa domestica, il BoD di BMPS si starebbe confrontando su due scenari divergenti:

1) il primo, sostenuto dal CEO Lovaglio, prevede il delisting di Mediobanca con un costo stimato di €2bn. In questo scenario, le attività retail come Premier e Compass verrebbero incorporate in BMPS, mentre Mediobanca resterebbe un'entità legale separata dedicata esclusivamente all'Investment Banking e al Private Banking, con la quota del 13% in Generali che passerebbe sotto il controllo diretto di Siena. Tale piano punta a garantire la piena visibilità sulle sinergie da €700mn stimate al momento dell'offerta.

2) una parte del BoD spingerebbe per mantenere Mediobanca quotata, ipotizzando un incremento del flottante fino al 30-35%. Questa soluzione, pur non essendo strettamente necessaria ai fini dei requisiti di borsa, avrebbe l'obiettivo di dotare BMPS di maggiore excess capital per future operazioni di M&A.

Secondo alcuni articoli, inoltre, il CEO e il Presidente di BMPS avrebbero incontrato alcuni esponenti della BCE per sondare un potenziale posticipo della pubblicazione del piano industriale a dopo la conferma del BoD (prevista per Aprile), anche se la BCE potrebbe opporsi e pretendere il piano entro marzo.

Effetto

Riteniamo che la strada del delisting sarebbe quella preferibile, in quanto permetterebbe al BoD di avere controllo diretto su MB e renderebbe più gestibile un eventuale reshuffle del gruppo, oltre a fornire ulteriore excess capital nel caso in cui il deli sting fosse fatto tramite fusione.



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