PIRELLI - Risultati 4° trimestre in linea con le previsioni
La marginalità si conferma solida e la generazione di cassa coerente con le aspettative. Per il 2026 il gruppo dei tyres prevede un’evoluzione operativa in linea con le attese

Fatto
I risultati del quarto trimestre 2025 sono in linea con le attese, sostenuti da una solida dinamica commerciale nel segmento High Value e da efficienze operative che hanno compensato l’impatto negativo di cambi, inflazione e dazi. Il risultato operativo (Earnings Before Interest and Taxes) si è attestato a €246 milioni, rispetto ad attese pari a €245 milioni.
La marginalità si conferma solida e la generazione di cassa coerente con le aspettative; ciò ha consentito una riduzione della leva finanziaria e la proposta di un dividendo complessivo di €0,34 per azione, inclusiva di una componente straordinaria.
Per il 2026 il gruppo prevede un’evoluzione operativa in linea con le attese: ricavi in lieve crescita, intorno a €6,8 miliardi, e un miglioramento del risultato operativo rettificato (Adjusted Earnings Before Interest and Taxes) a circa €1,1 miliardi. I margini sono attesi in progressivo rafforzamento grazie a un miglior mix di prodotto, maggiori volumi ed efficienze operative, oltre a un moderato beneficio derivante dall’andamento delle materie prime nella prima parte dell’esercizio. Il flusso di cassa libero (Free Cash Flow) è stimato solido, intorno a €500 milioni.
La posizione finanziaria netta è indicata a circa €1,2 miliardi, superiore alle stime principalmente per effetto di operazioni di acquisizione (Mergers and Acquisitions) per €250 milioni e del dividendo straordinario. L’operazione in Cina, con l’incremento della partecipazione al 70% nello stabilimento di Shenzhou, non avrà impatto sui ricavi ma sarà accretiva a livello di risultato operativo per circa €15 milioni.
Struttura dell’azionariato. Il 17 marzo non rappresenta una scadenza vincolante per la conformità alla normativa Cyber Tyre negli Stati Uniti, bensì la data a partire dalla quale è possibile essere conformi. Tale interpretazione è coerente con la nostra view, in quanto riduce la pressione operativa e ridimensiona le recenti speculazioni. Secondo Tronchetti Provera, il regime di Golden Power dispone degli strumenti necessari per intervenire e una soluzione è attesa; le trattative con Sinochem sono in corso. La riduzione della quota dal 34% a sotto il 10% rimane complessa, ma si configurano diverse opzioni potenziali, tra cui un intervento di Camfin tramite un accelerated bookbuilding, il coinvolgimento di investitori istituzionali, operazioni sul mercato e l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile.
Il mercato degli pneumatici nel mese di gennaio ha evidenziato una lieve crescita nel canale ricambi (Replacement, +1%), che rappresenta circa il 75–80% delle vendite di gruppo, mentre il canale primo equipaggiamento (Original Equipment Manufacturer, -5%), pari al 20–25% delle vendite, ha registrato una contrazione.
Nel canale ricambi, il mercato europeo ha segnato un calo del 7%, in linea con il mese precedente, principalmente per il rallentamento delle importazioni dopo l’anticipo degli acquisti nei mesi precedenti in vista dell’introduzione di misure antidumping. Anche il Nord America ha mostrato una flessione significativa (-6%), penalizzato dalle condizioni meteorologiche avverse nel mese di gennaio. Al contrario, il mercato cinese ha registrato una crescita del 27%, sostenuta anche dall’effetto calendario legato al Capodanno lunare.
Nel canale primo equipaggiamento, la contrazione è stata trainata dalla Cina (-11%), a causa della riduzione dei sussidi, mentre l’Europa ha mostrato una crescita del 3% e il Nord America è rimasto sostanzialmente stabile (-1%).
Nel complesso, il mercato dovrebbe aver chiuso il mese su livelli sostanzialmente invariati (-0,2%), rispetto alla nostra stima di crescita dell’1% dei volumi per l’intero esercizio 2026 (Full Year 2026).
Effetto
Pirelli ha riportato un’altra trimestrale solida e in linea con le attese. Anche la guidance FY26 si muove nella stessa direzione , con un’esecuzione commerciale e operativa coerente che compensa i venti contrari esterni e supporta una lieve crescita dell’operating income, in linea con le stime di mercato.
Le criticità legate alla struttura dell’azionariato permangono, ma le recenti indiscrezioni di stampa e i segnali di apertura da parte di Tronchetti suggeriscono possibili sviluppi ; rafforza questa view la fiducia dimostrata da Camfin con il significativo aumento della propria quota negli ultimi due anni. Riteniamo quindi probabile una soluzione positiva. Il titolo tratta a ~7x EV/EBIT Adj. 2026, con uno sconto di circa il 20% rispetto ai peer più comparabili , nonostante migliori prospettive di crescita organica, marginalità, ritorno sul capitale e generazione di cassa. Target price confermato a €7,6.
Ricordiamo infine che Pirelli tende storicamente a sovraperformare il mercato grazie alla maggiore esposizione al segmento High Value.
Azioni menzionate
Advertisement

