RECORDATI - Intervista al CEO di Angelini su strategia M&A
Ricordiamo che negli USA Recordati è presente con il solo business delle malattie rare

Fatto
In un’intervista al Sole24Ore, Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Industries, dichiara che Angelini (Eu2.1bn di fatturato nel FY23, +7.6% YoY) mira a espandersi attraverso acquisizioni, puntando al mercato farmaceutico USA, dove non è ancora presente. Nel medio termine Angelini punta ad un paio di target: si tratta di società quotate che hanno allo studio molecole che curano patologie della salute mentale.
L’area di interesse è il sistema nervoso centrale e l'angolo di ingresso ideale potrebbe essere una malattia rara. Confermato il focus sull’Italia che genera oltre il 55% del fatturato di Gruppo, con 6 dei 12 impianti produttivi e dà lavoro a 4mila dei 5.800 dipendenti.
Secondo Bloomberg, oltre ad eventuali target M&A negli USA, Angelini potrebbe essere interessata ad acquisire Recordati (pur non avendo ancora presentato una proposta formale al fondo CVC). La combinazione porterebbe alla creazione di un grande gruppo farmaceutico italiano con un fatturato complessivo di Eu3.3bn (di cui Recordati Eu2.1bn e Eu1.2bn Angelini per la sola parte pharma, pari al 57% del fatturato di Angelini Gruppo) e 7,500 dipendenti.
Effetto
Ricordiamo che negli USA Recordati è presente con il solo business delle malattie rare (circa il 44% del fatturato rare disease di Recordati è generato negli USA) e questo potrebbe rendere Recordati un target particolarmente interessante per Angelini, considerando anche l’opportunità di una potenziale exit dell’azionista di riferimento CVC (52%) da Recordati.
Un potenziale merger con un acquirente industriale come Angelini Pharma è il nostro scenario preferito, favorito dalla iper-frammentazione del mercato e dall'attrattiva esposizione di Recordati ai farmaci orfani (circa 40% dell'EBITDA del Gruppo nel FY23) con crescita e margini a doppia cifra (oltre 40%), molto superiori a Specialty & Primary Care. Inoltre, si tratterebbe di un'operazione che coinvolgerebbe il 100% di Recordati e potrebbe garantire interessanti sinergie industriali (opportunità per Angelini di commercializzare farmaci S&PC e OTC in più paesi facendo leva sull’ampio footprint di Recordati), giustificando un premio sopra le valutazioni di mercato attuali. Difficile, tuttavia, stabilire se il recente rifinanziamento del veicolo Rossini possa ridurre l’urgenza di CVC a cercare una exit immediata.
Ricordiamo che il fondo è entrato 6 anni fa in Recordati e il titolo da allora ha assicurato a CVC un ritorno anno equivalente unlevered low teens (high teens su base levered) basato su un prezzo di ingresso di Eu28 e sul reinvestimento dei dividendi finora maturati (circa Eu6.4/azione). Vediamo tuttavia spazio per un ulteriore premio di oltre il 20% sui prezzi correnti, con una exit a ~Eu61-62/azione (nostro TP Eu62); a questo livello, il titolo verrebbe scambiato a 16x EV/EBITDA’25E (attualmente 13x) e 21x PE’25 (attualmente 18x), sostanzialmente in linea con la media storica degli ultimi 5 anni.
Azioni menzionate
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