RECORDATI - Spunti da intervista al management
Non emergono nuovi spunti sulla strategia o sulle prossime mosse del fondo CVC, che potrebbero rappresentare il maggior catalyst per l’equity story.
Fatto
In un’intervista al Corriere Della Sera, il CEO Koremans e il Presidente Recordati confermano la strategia di crescita del Gruppo, sia organica (CAGR del 7 -8% negli ultimi anni) che per linee esterne (5 -6%), guardando a possibili opportunità negli USA e in Latam ma anche Cina e Sud Est Asiatico. Gli USA rappresentano la prima geografia del Gruppo con il 15.6% del fatturato (Italia 15.3%).
L’ambizione del Gruppo è raddoppiare il fatturato nei prossimi 5 anni.
Sottolineato il commitment da parte del fondo CVC (azionista di maggioranza con il 52% in Recordati): il fondo, dopo aver messo a disposizione di Recordati una rete di conoscenze a supporto della individuazione di eventuali target sul fronte M&A, dopo cinque anni dal suo ingresso potrebbe valutare diverse opzioni, anche se per ora Cvc appare impegnata a sostenere il percorso di crescita dell’azienda nei prossimi anni.
Tra gli scenari il management non esclude l’ingresso di un nuovo partner (aziende del settore, fondi di PE, investitori di lungo periodo come fondi sovrani e family office) con l’auspicio che l’azienda resti quotata e indipendente.
Effetto
Non emergono nuovi spunti sulla strategia o sulle prossime mosse del fondo CVC, che potrebbero rappresentare il maggior catalyst per l’equity story.
Ricordiamo che Rossini S.à.r.l. (veicolo di controllo, con CVC al 61.6%, altri co-investitori al 30.87% e Andrea Recordati al 7.52%) ha già annunciato che intende rifinanziare nel corso di quest’anno i due bond da Eu650mn l’uno in scadenza ad ottobre 2025 e questo potrebbe portare il fondo CVC a considerare più attivamente offerte da parti di potenziali controparti per la sua quota in Recordati.
Ai prezzi correnti e considerando i dividendi percepiti dal 2018 ad oggi (includendo anche la tranche di Eu0.63/azioni in pagamento a maggio), stimiamo, su base unlevered, un ritorno annuo equivalente del 12.8% sull’entry price di Eu27.55.
Ai prezzi correnti il titolo tratta a 17x il PE’25E (settore specialty europeo 15x, settore pharma 14x).
Azioni menzionate
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