SETTORE FARMACEUTICO - Anticipato l'aumento contrattuale

Non vediamo impatti di rilievo dall’anticipo di 6 mesi dell’aumento contrattuale che era già previsto per inizio luglio

Autore: Team Websim Corporate
Primo piano di una farmacista che cerca medicinali su uno scaffale.

Fatto

È stato raggiunto ieri l’accordo tra Federchimica, Farmindustria e i sindacati per l’aumento dei contratti per settore pharma italiano.

I 186mila lavoratori della chimica e della farmaceutica vedranno anticiparsi al 1° gennaio la tranche di 68 euro dell’aumento contrattuale prevista per luglio.

Secondo il contratto siglato il 13 giugno del 2022, per il periodo 2022-2025, era stato riconosciuto un aumento del trattamento economico minimo di 204 euro, su 5 rate: 50 euro dal 1° luglio 2022, 30 euro dal 1° gennaio 2023, 36 euro dal 1° luglio 2023, 68 euro dal 1° luglio 2024 e 20 euro dal 1° giugno 2025.

Farmindustria e Filctem, Femca e Uiltec hanno deciso di assumere un ruolo proattivo in un un contesto economico ancora complicato tanto per le imprese, quanto per i lavoratori e le loro famiglie, per contrastare l’impatto di costi energetici e dinamiche inflattive che impattano il potere di acquisto.

Effetto

Non vediamo impatti di rilievo su Recordati dall’anticipo di 6 mesi dell’aumento contrattuale che era già previsto per inizio luglio.

L’Italia rappresenta circa il 15% del fatturato di Gruppo e il 26% della forza lavoro di Gruppo (4300 dipendenti), per cui l’impatto a conto economico di questo anticipo contrattuale d a Eu68/mese in busta paga sarebbe dell’ordine di Eu0.5mn sul 2024, secondo le nostre stime.

Il costo del lavoro complessivo pesa circa il 20% sul fatturato di Gruppo.



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