Snam - Firmato protocollo su un Piano d’Azione italo-tedesco
I Paesi si sono impegnati a cooperare su mercati europei dell’energia, elettricità, gas e idrogeno, con l’obiettivo di ridurre i prezzi energetici

Fatto
Venerdì scorso, Italia e Germania hanno sottoscritto un Piano di Azione congiunto che costituisce un quadro politico-strategico di cooperazione rafforzata tra i due paesi, con l’obiettivo di coordinare le rispettive posizioni su competitività, sicurezza, transizione energetica e governance europea.
Il capitolo energetico rappresenta uno dei pilastri del piano. Italia e Germania si impegnano a cooperare su mercati europei dell’energia, elettricità, gas e idrogeno, con l’obiettivo di ridurre i prezzi energetici, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e armonizzare le tariffe transfrontaliere nel gas. In questo quadro, assume particolare rilievo lo sviluppo di nuove infrastrutture di trasporto gas e idrogeno tra Italia e Germania, passando attraverso Austria e/o Svizzera.
Elemento chiave è il riferimento esplicito al SoutH2 Corridor (South Hydrogen Corridor), concepito come asse infrastrutturale per collegare l’Europa centrale con il Nord Africa e la regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa), favorendo la produzione e l’importazione di idrogeno e gas rinnovabile. Il corridoio viene presentato come strumento strategico per la sicurezza energetica europea e per l’integrazione dei mercati dell’idrogeno.
Effetto
Il Piano riconosce esplicitamente che la sicurezza energetica resta una priorità strutturale per l’UE, anche nella fase di transizione, e che il gas continuerà a svolgere un ruolo chiave come fonte ponte e come supporto alla flessibilità del sistema elettrico. Per Snam, il Piano rappresenta sicuramente un rafforzamento politico-strategico della propria traiettoria industriale ed il riferimento esplicito al SoutH2 Corridor senz’altro positivo, in quanto la realizzazione dell’infrastruttura porterebbe ad una maggior valorizzazione degli asset di trasporto gas esistenti in ottica di riconversione a idrogeno.
Detto questo, va ricordato che attualmente il mercato dell’idrogeno fatica a decollare e gli investimenti per il SoutH2 Corridor (circa 4 miliardi potenziali lato Snam, di cui solamente un 10% era stato incluso nell’ultimo piano industriale) rimangono per ora lontani dalla Final Investment Decision.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

