STELLANTIS - Doppio taglio di target, prezzo ai minimi da Gennaio 2023

I conti del primo semestre 2024 di Stellantis hanno sorpreso in negativo le attese del consenso per via di deboli risultati commerciali e per la necessità di ridurre le scorte 

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Stellantis [STLAM.MI] scivola sui minimi da gennaio 2023 a valle delle crescenti difficoltà del settore Automotive.

Il bilancio del 2024 è in profondo rosso: -35,0% vs +9,40% del FTSEMIB.

L'indice Stoxx Automotive è in perdita del -11,60%.

Stamattina Berenberg e Wells Fargo hanno tagliato il target price rispettivamente a 17 (da 19 euro) e 12 euro (da 15 euro). Il giudizio è Hold e Underperform.

Stellantis investirà oltre 400 milioni di dollari in tre stabilimenti in Michigan a supporto della strategia multi-energia. Gi investimenti sono in linea con il piano strategico 'Dare Forward 2030' dell'azienda.

L'approccio multi-energia prevede prodotti, piattaforme, processi produttivi e una filiera che consentono a Stellantis di adattarsi a un ampio insieme di scenari legati all’elettrificazione.

Il gruppo ha inoltre confermato che lo stabilimento di assemblaggio di Sterling Heights (Shap) sarà il primo stabilimento dell’azienda negli Stati Uniti a produrre un veicolo completamente elettrico.

Ram 1500 REV, il primo pick-up leggero elettrico a batteria dell'azienda che verrà lanciato a fine 2024, sarà prodotto a Sterling Heights insieme alla versione 2025 del Ram 1500 Ramcharger con motore a combustione interna (Ice).

Ulteriori investimenti saranno effettuati per riconvertire lo stabilimento Warren Truck per la produzione di una futura Jeep Wagoneer elettrificata. Il processo coinvolgerà anche lo stabilimento Dundee Engine, destinato alla produzione di portabatterie e degli elementi strutturali della piattaforma per Stla Frame e Stla Large.

Il consenso di Bloomberg aggiornato registra 18 Buy, 13 Hold, 2 Sell. Target price medio 20,27 euro. 

Effetto

I conti del primo semestre 2024 di Stellantis hanno sorpreso in negativo le attese del consenso per via di deboli risultati commerciali e per la necessità di ridurre le scorte su una base di paragone inflazionata dal restocking avvenuto l’anno scorso.

Ricavi di 85 mld (vs stime nostre/consenso di 86.5/86.7 mld), in calo del -14% YoY.

L'EBIT è stato di 8.5 mld (vs ns/cons. 9.1/8.9 mld), in calo del 40%, per un margine del 10.0% sui ricavi.

La guidance per un margine a doppia cifra è stata confermata, ma non appare scontata. Questo, alla luce della necessità di ridurre le scorte in Nord America e di un pricing sotto pressione che possono pregiudicare i benefici derivanti dal taglio costi e dal lancio di nuovi veicoli.

Abbiamo rivisto le stime operative in ribasso del -10% assumendo un secondo semestre simile in valore assoluto al primo, con un Nord America impattato dalla riduzione delle scorte e da una stabilizzazione dei risultati commerciali nelle altre aree geografiche.

Abbiamo confermato la raccomandazione Neutrale alla luce dei rischi derivanti dalle sfide ancora non risolte.

Abbiamo invece tagliato il target price a 18,30 euro da 20,10 euro.



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