TIM - AGCM avvia fase II su acquisizione di Vodafone Italia da parte di Fastweb
Non vediamo rischi di significativa concentrazione di mercati nel segmento mobile e fisso

Fatto
TIM rimbalza di quasi il +4% ed è la miglior blue chip della mattinata.
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana (AGCM) ha avviato un'indagine più approfondita (Fase II) sull'acquisizione di Vodafone Italia da parte di Swisscom.
Swisscom è fiduciosa che l'accordo sia pro-competitivo e possa essere chiuso come previsto.
La Società ha già ottenuto i finanziamenti e le approvazioni dal governo italiano e dalla Commissione della Concorrenza Svizzera.
Il completamento è previsto per il 1Q25.
Effetto
Trattandosi di un'operazione di convergenza fisso-mobile, non vediamo rischi di significativa concentrazione di mercati nel segmento mobile e fisso.
Secondo i dati AGCOM, al 31 marzo 2024, Vodafone deteneva una quota di mercato del 21.4%, mentre Fastweb, come MVNO, una quota del 4.8%, portando ad una quota aggregata del 26.2%, appena sopra il 24.4% di Wind3.
Nel mercato broadband, la quota combinata sarebbe del 29.9% (Vodafone 16.4%, Fastweb 13.5%), inferiore a quella di TIM (37.3%).
Nel sotto segmento FTTH, la concentrazione sarebbe maggiore con una quota combinata del 34.4% (Vodafone 18.2% + Fastweb 16.2%), sopra il 26.4% di TIM, ma si tratta di un settore in costante crescita.
Non escludiamo eventuali rimedi nel settore B2B, dove Vodafone e Fastweb detengono quote di mercato significative nei segmenti TOP/ICT e PA.
Ricordiamo che Fastweb ha valutato Vodafone Italia a circa Eu8bn, ovvero circa 7.8x EV/EBITDAaL e 29x EV/OpFCF pre sinergie.
Se dovessimo applicare lo stesso multiplo alla ServCo domestica di TIM, il nostro target price di 0.38 euro/azione su TIM potrebbe beneficiare di un ulteriore upside di circa 0.26 euro/azione, realizzabile attraverso o un consolidamento del mercato (diretto o indiretto) o una cessione di asset.
Azioni menzionate
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