SETTORE TLC - Asterion e Nextalia SGR valutano l’acquisto di BT Italia
BT si aspetta di ricevere le offerte entro fine luglio.

Fatto
Secondo Bloomberg, i fondi di PE Asterion e Nextalia SGR starebbero valutando l’acquisizione di BT Italia.
BT si aspetta di ricevere le offerte entro fine luglio.
BT Italia ha generato fatturato per Eu300mn l'anno scorso e serve grandi clienti come Stellantis ed Eni.
Asterion potrebbe fare un'offerta tramite la sua controllata Retelit, mentre Nextalia utilizzare il suo fondo Credit Opportunities che lo scorso anno ha raccolto oltre Eu330mn.
La cessione arriva dopo un travagliato percorso per BT Italia, segnato da uno scandalo contabile nel 2017, che ha portato ad un maxiaccantonamento per BT Gruppo da £530mn e un lungo processo per frode e falso in bilancio.
Senza una vendita, aggiunge Bloomberg citando uno dei bidder, BT potrebbe esser chiamata a ricapitalizzare BT Italia per oltre Eu100mn.
Effetto
A metà 2021, TIM ha acquisito i due rami di BT Italia relativi alla PA e al segmento SME per un importo non reso noto (le due divisioni generavano allora un fatturato di Eu90mn con una redditività trascurabile).
All'epoca, BT precisò che avrebbe mantenuto una presenza significativa in Italia, continuando a servire grandi aziende e multinazionali e garantendo l’accesso wholesale alla sua rete globale e ai suoi data center.
Ricordiamo che Asterion, che già controlla in Italia Retelit e Irideos, potrebbe anche presentare a breve un'offerta congiunta con MEF per TIM Sparkle.
Da un lato, l'interesse dei fondi di PE per il settore ICT italiano supporta l'appeal speculativo su TIM Enterprise; dall'altro, saremmo propensi ad escludere un’ulteriore combinazione con BT Italia, considerando la dimensione molto ridotta di quest’ultima e la presenza di altri target più interessanti per TIM Enterprise.
In particolare, Apax ha recentemente avviato la cessione di Lutech per circa Eu1bn (Milano Finanza, 21 giugno), che implica un multiplo di 10x EV/EBITDA coerente con quello da noi adottato nella nostra SOP per TIM Enterprise (Eu7.6bn, 10.5x EV/EBITDAaL’24E).
Nei recenti meeting con gli investitori, il management di TIM non ha escluso per TIM Enterprise un ruolo di consolidatore del mercato, puntando ad asset come Lutech /Engineering (acquistata nel 2020 da Bain Capital per Eu1.6bn) / MaticMind (CVC al 70%, CDP al 15%, altro socio al 15%).
Il consolidamento con altre realtà ICT è coerente con la strategia di crescita delineata dal management nel corso del Capital Markets Day di marzo e dovrebbe consentire a TIM Enterprise di rafforzarsi anche in vista dell'imminente fusione tra Fastweb e Vodafone Italia (closing atteso entro il 1Q25).
Azioni menzionate
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