TIM - Buy confermato, target price a 0,75 da 0,74 euro

Aggiorniamo le stime 2026 per riflettere le nuove assunzioni sul cambio in Brasile, parzialmente compensate da un miglioramento delle stime in valuta locale grazie ad un outlook più solido

Autore: Redazione
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Fatto

I risultati preliminari 2025 sono risultati in linea a livello di P&L, mentre EFCF e debito netto hanno battuto le nostre attese e quelle di consensus per circa €0.2bn, a fronte di un maggior rilascio di NWC legato ad elementi non ricorrenti e destinato in parte a riassorbirsi nel 2026.

A livello divisionale, lo split dell’EBITDAaL tra Consumer ed Enterprise non è stato reso noto con questa release.

I financials reported includono costi one off non monetari per €0.6bn legati alla riduzione del periodo di ammortamento dei costi contrattuali differiti di rete fissa (da 8 a 4 anni).

Questa nuova politica contabile, da un lato, garantisce un maggiore allineamento tra EBITDA e FCF e, dall’altro, consente di riflettere più tempestivamente a conto economico eventuali efficienze future nei costi di acquisizione e provisioning.

Outlook 2026

La guidance 2026 sull’EFCFaL è stata confermata a circa €1.8bn (includendo l’incasso di €0.9bn dal Canone 1998), il che implica un upgrade del business sottostante a fronte di assunzioni più conservative su ForEx e una dinamica più sfavorevole sul circolante (reversal beneficio 2025).

La nuova politica di remunerazione agli azionisti prevede circa €0.5bn di dividendi ordinari (pagamento nel 2027), fino a €0.4bn di buyback nel secondo semestre 2026 legato al 50% dei proventi dalla cessione di Sparkle (closing nel secondo trimestre) e un raggruppamento azionario 1:10, volto a ridurre la volatilità e ampliare la base degli investitori.

Oltre alla remunerazione, al rinnovo agevolato dello spettro e all’opzionalità legate al consolidamento domestico, ci aspettiamo che la call odierna si focalizzi sulle ulteriori sinergie con Poste (già identificati risparmi a regime per c.€50m/anno, senza benefici però nel 2026), oltre all’upside dal contratto di MVNO (~€100m/anno a regime, già inclusi nelle nostre stime).

Maggiore visibilità dovrebbe arrivare dal CMD nel secondo semestre. 

Effetto

Aggiornamento stime

In attesa dei messaggi dalla conference call di questa mattina, aggiorniamo le nostre stime 2026 per riflettere le nuove assunzioni sul cambio in Brasile, parzialmente compensate da un miglioramento delle stime in valuta locale grazie ad un outlook più solido sulla redditività.

A fronte di un EFCF di Gruppo confermato in area €1.8bn, il debito netto 2026 aumenta solo marginalmente rispetto alle precedenti stime, da €5.7bn a €5.8bn (1.5x EBITDAaL), dal momento che l’esborso di circa €350m legato al buyback è in buona parte compensato da una base di partenza del debito a fine 2025 più bassa per circa €0.2bn.

Confermiamo il rating BUY e alziamo il TP da Eu0.74 a Eu0.75 per riflettere principalmente una maggiore valutazione mark to market dello stake in TIM Brasil. 



Azioni menzionate

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