Settore Tlc - Iliad: toni cauti su mercato e consolidamento in Italia
I toni cauti del management di Iliad sul consolidamento in Italia non ci sorprendono.

Fatto
Principali messaggi dalla call di Iliad sui risultati 1Q25:
• Mercato italiano ancora irrazionale e altamente competitivo, con offerte di winback molto aggressive da parte di Wind3 e TIM (100-200 GB a Eu4.99/mese) e 5G offerto gratuitamente a tutti i clienti. La crescita costante di Iliad – leader di mercato a livello di net adds per 28 trimestri consecutivi – è sostenuta dagli investimenti nella qualità della rete e nella trasparenza. L’NPS si conferma superiore a quello dei concorrenti, mentre la quota di mercato continua ad aumentare. La redditività è migliorata sensibilmente grazie a un maggiore focus sul valore anziché sui volumi. Il flusso di cassa operativo generato dal mobile viene reinvestito nello sviluppo dei servizi in banda larga.
• Consolidamento TIM + Iliad: nessuna trattativa in corso. Iliad prosegue con determinazione lungo il proprio percorso di crescita organica. Il consolidamento è un nice to have, ma non un must have al momento, soprattutto alla luce dei risultati solidi conseguiti da Iliad in Italia. No comment su scenari al momento non in discussione, come un’eventuale JV che porti alla possibile perdita di controllo dell’asset.
• Consolidamento in Francia, break up di SFR: Un eventuale consolidamento in Francia richiederebbe un perfetto allineamento di interessi tra i 4 operatori telefonici e l’approvazione, tutt’altro che scontata, da parte dell’autorità antitrust. È quindi troppo presto per trarre conclusioni. Il modello di business di Iliad in Francia resta centrato su crescita organica e innovazione. Iliad ha una scala sufficiente che le garantisce una buona visibilità sulla generazione di cassa.
Effetto
I toni cauti del management di Iliad sul consolidamento in Italia non ci sorprendono.
Come osservavamo ieri, riteniamo poco probabile nel breve termine uno scenario di M&A che coinvolga Iliad, soprattutto alla luce dei solidi risultati operativi che sta ottenendo in Italia.
D’altro canto, il recente rally del titolo TIM sembra riflettere solo parzialmente l’ipotesi di una possibile combinazione con Iliad Italia, operazione su cui pesano interrogativi di natura antitrust, incertezze legate all’assetto finale di governance e una valutazione particolarmente demanding (secondo la stampa, Iliad richiederebbe un multiplo di 8x EBITDAaL, rispetto a 4.5x per il business domestico di TIM e 5.1x per il Gruppo TIM nel suo complesso).
In caso di mancato consolidamento con Iliad, TIM potrebbe comunque trarre beneficio da un’aggregazione tra Iliad e Wind3 o da un accordo industriale di network sharing. Non escludiamo che, nel medio termine, Iliad possa valutare la cessione delle attività italiane per concentrarsi sul mercato francese, qualora decidesse di acquisire parte degli asset di SFR messi in vendita da Altice.
Azioni menzionate
Advertisement

